Perugia in crisi, c’è alta tensione
Calori insidia la panchina di Camplone. Giocatori sotto accusa
Tutti in ritiro, anzi no. Situazione caotica in quel di Perugia, dove l'euforia per la promozione in serie B e l'avvio di campionato che ha visto gli umbri capolisti solitari per diverse giornate sembrano essere lontani anni luce. Sabato a Vicenza è arrivata la seconda sconfitta consecutiva, la terza nelle ultime quattro giornate; il Grifo non vince dal 28 dicembre e nelle ultime 19 partite ha vinto solo 2 volte. Una crisi senza fine, che ha portato la panchina di Camplone a traballare a tal punto che pare essere già stato prescelto il suo sostituto, ovvero Calori. Al momento, però, la società ha confermato il tecnico ed avrebbe voluto mandare la squadra in ritiro, ma nella notte tra sabato e domenica la decisione è stata revocata. Il pullman della squadra, infatti, al rientro da Vicenza è stato "accolto" da un centinaio di tifosi che hanno chiesto spiegazioni alla squadra. Da lì la decisione di restare a Perugia ad allenarsi comunicata con poche, ma significative righe: «A richiesta di tifosi e squadra, il Perugia Calcio comunica che il ritiro è stato annullato. Questa decisione è stata presa per poter "metterci la faccia" di fronte a tutti i nostri sostenitori». La squadra dunque resterà in città per gli allenamenti che porteranno alla sfida di venerdì sera contro il Modena, in cui dovrebbe trovare nuovamente una maglia tra i titolari Matteo Ardemagni che, dopo l'ennesima telenovela a tinte gialloblù, ha scelto il Perugia per cercare di rilanciarsi. (gib)
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