Sassuolo più forte di tutto, con la Samp punto d’oro
Decimati da assenze e infortuni i neroverdi mettono alle corde i blucerchiati
GENOVA. Se quella di Marassi doveva essere una prova di maturità il Sassuolo l’ha superata a pieni voti. Alla vigilia in molti avevano concesso poche speranze a una squadra che si presentava senza il tridente titolare e con l’infortunato Missiroli in tribuna. E invece questo Sassuolo non s’è accorto delle assenze, tantomeno s’è piegato di fronte agli infortuni in corso d’opera di Vrsaljko e Longhi, finendo la partita con un sacco di giocatori che non avevano i 90 minuti nelle gambe. Eppure alla fine questo pareggio sta pure stretto, visto che soprattutto nel primo tempo i neroverdi hanno costruito diverse palle gol. Quarantacinque minuti giocati con coraggio, ritmo, intensità e qualità tali da ridimensionare il fenomeno Sampdoria. Dopo aver speso tanto, ovvio che nella ripresa il Sassuolo abbia perso un pizzico di brillantezza ma Magnanelli e compagni non si sono scomposti, hanno saputo soffrire cercando ugualmente il gol della vittoria fino al fischio finale. Insomma, un Sassuolo che ha dimostrato di essere una squadra vera, non dipendente dal trio delle meraviglie. Cambi gli interpreti ma il risultato è lo stesso, a testimonianza - se ancora ce ne fosse bisogno - della bontà del lavoro dell’allenatore e della società, che ha allestito una rosa altamente competitiva. Anche nell’emergenza i sostituti si sono dimostrati all’altezza dei titolari a partire dall’inedito tridente: Floro Flores e soprattutto Floccari e Lazarevic (positivo l’esordio dello sloveno) hanno ripetutamente seminato il panico nella difesa della Sampdoria, ma anche il centrocampo - con Biondini e Brighi titolari - si è dimostrato solido, tenendo sempre corta la squadra. Dietro, nonostante l’infortunio di Vrsaliko, si è retto l’urto di Eder e Okaka prima, di Eto’o (o la sua controfigura) poi. Acerbi, gol a parte, ha spadroneggiato insieme a Cannavaro, al resto ha pensato l’affidabile Consigli.
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Acerbi-Eder, tutto in 7 minuti
La Sampdoria non ha mai perso in casa, come Juventus e Roma. Il che la dice lunga sul coefficiente di difficoltà che presenta la sfida. Il Sassuolo deve rinunciare a tutto il tridente titolare, con Zaza, Berardi e Sansone - autori di 17 dei 27 gol complessivi dei neroverdi - fermati dal giudice sportivo. Al loro posto spazio a Floro Flores, Floccari e al neoacquisto Lazarevic. L’acciaccato Missiroli si accomoda in tribuna, a centrocampo intorno a Magnanelli agiscono Brighi e Biondini mentre in difesa torna Acerbi. Dopo 113 secondi dal fischio d’inizio Marassi si ammutolisce: cross dalla destra con Vrsaljko, mezzo all'area Acerbi stacca tutto solo e mette in rete. Ma il vantaggio neroverde dura 7 minuti: incursione di Soriano sulla destra e cross in mezzo, con Eder che prende il tempo a Vrsaljko e di testa insacca. A quarto d’ora il croato lascia il campo dolorante: al suo posto Gazzola.
Floccari sbatte contro Viviano
Il Sassuolo gioca con ritmo e personalità. Consigli è bravo a disinnescare un colpo di testa ravvicinato di Munoz ma è l’unico lampo dei padroni di casa, i neroverdi vanno invece vicini al gol per due volte con Floccari. Sempre imbeccato dai lanci di Cannavaro, il numero 99 costringe Viviano agli straordinari: il portiere della Samp prima devia oltre la traversa (33’) e poi sventa coi pugni il tentativo di pallonetto (39’).
Reazione Sampdoria
La ripresa è più equilibrata con il Sassuolo che paga lo sforzo dei primi 45’ e i tanti giocatori poco abituati a giocare una partita a ritmi così alti. Ma l’organizzazione della squadra neroverde è tale, anche nella fase difensiva, che la Samp fatica a fare breccia. Ci prova Okaka ma il suo missile sorvola la traversa. Decisamente più pericoloso Eder che costringe Consigli ad un grande intervento coi piedi. In casa neroverde l’emergenza aumenta: Longhi non ce la fa, problemi alla schiena per lui. Al suo posto Peluso.
Eto’o fa il solletico
Al 70’ Mihajlovic si gioca la carta Eto’o. Okaka picchia come un fabbro, la mette sul piano fisico ma i neroverdi non tremano. Superata indenne la sfuriata dei doriani, i neroverdi riprendono a pungere in avanti. La gara è un continuo ribaltamento di fronte, entrambe le squadre vogliono vincere. Il Sassuolo si rende pericoloso con Cannavaro, Floccari e Lazarevic - ma tutti peccano di precisione - dall’altra parte Soriano chiama ad un’altra prodezza Consigli. Di Eto’o - per la cronaca - nessuna notizia. Finisce 1-1, Di Francesco aggancia il Milan e sabato alle 18 sfiderà la Fiorentina. Proprio la squadra che potrebbe guidare la prossima stagione.
@Star_70_
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