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Scommesse, Cremona chiude l’inchiesta LastBet

Tra i 130 indagati tanti ex di Sassuolo e Modena per tutte le partite già note alla giustizia sportiva

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La Procura di Cremona ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, per 130 indagati tra calciatori di serie A, B e Lega Pro, ex giocatori e dirigenti nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse “Last Bet”. Dopo quattro anni di indagini, dunque, la giustizia ordinaria ritiene di aver raccolto tutti gli elementi necessari per iniziare un processo che, a livello di giustizia sportiva, ha già portato a sentenze e squalifiche per la maggior parte degli indagati. In sostanza, restando in ambito sportivo, non si tratta di nulla di nuovo rispetto a quanto già ampiamente documentato negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda Modena e Sassuolo, finite più o meno marginalmente nel mirino dell’inchiesta mai per una responsabilità diretta ma solo ed eventualmente per colpa di contatti sospetti tra alcuni loro tesserati e organizzazioni criminali che hanno tentato, in alcuni casi riuscendovi, di manipolare diverse partite dei tre principali campionati italiani. Tra i 130 indagati c’è un elenco infinito di ex giocatori di Modena e Sassuolo (Sommese, Tisci, Doni, Zamperini, Mauri, Turati, Rickler, Narciso, Perna, Tamburini, Quadrini, Benassi, Martinetti, Paolo Bianco), il modenese Ruopolo, l’ex Carpi Pesoli, ma quelli coinvolti per eventuali illeciti – alcuni dei quali ammessi in ambito sportivo – nel momento in cui vestivano le maglie delle nostre società sono i modenesi Narciso, Perna e Tamburini e i sassolesi Quadrini, Martinetti e Paolo Bianco. Di questi, a livello sportivo, per le gare oggetto di indagine hanno già pagato con una squalifica Narciso (15 mesi), Tamburini (10 mesi) e Quadrini (6 mesi), con i primi due che avevano portato anche ad una penalizzazione di 2 punti del Modena nel campionato 2012/13, sanzione patteggiata, e il neroverde ad un’ammenda di 20.000 euro al Sassuolo, in entrambi i casi per responsabilità oggettiva delle società. L’avviso di chiusura delle indagini è composto da 108 pagine nelle quali vengono elencate tutte le gare finite sotto la lente di ingrandimento.

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