Inter, addio Osvaldo Oggi l’argentino torna a casa al Boca
Sei mesi fa era arrivato come una rockstar alla Malpensa Paga la scenata a Icardi a Torino. E Nagatomo va ko
MILANO. Osvaldo torna a casa, in Argentina, e lascia l'Inter dopo poco più di sei mesi dal suo arrivo da rockstar, nel tripudio dei tifosi entusiasti. Era il 4 agosto quando camicia a fiori, occhiali da sole, chitarra alla mano e cappellino, sbarcato a Malpensa prometteva grandi cose: «Punto allo scudetto e alla Champions, voglio ripagare i tifosi con grandi prestazioni».
Ma dopo dodici presenze, cinque gol e tre assist, Osvaldo ha dovuto dire addio alla maglia nerazzurra. E al sogno di battere la sua fama di genio ribelle in giro per i club di mezza Europa. L'Inter, con l'avvallo del Southampton proprietario del cartellino, lo cede in prestito secco al Boca. L'attaccante oggi volerà in Argentina per le visite mediche e firmare il contratto, sperando che l'avventura in Sudamerica possa finalmente fargli trovare quell'equilibrio che gli è sempre mancato. Perché le qualità tecniche del giocatore non si discutono, ma è stato il suo atteggiamento, spesso sopra le righe, ad averlo condannato a vestire maglie diverse in ogni stagione. E l'ennesima bravata ha rovinato il rapporto anche con Mancini. La scenata fatta ad Icardi durante il match con la Juve ha regalato una brutta immagine dell'ambiente nerazzurro. Poi l'attaccante continuando a polemizzare negli spogliatoi addirittura con Mancini, fin quasi a sfiorare l'aggressione fisica, ha di fatto firmato l'epilogo della sua esperienza all'Inter. Il tecnico di Jesi non ha perdonato il gesto e Osvaldo si è ritrovato, ancora una volta, sul mercato. Molti club si sono fatti avanti dichiarandosi interessati, dal Parma al Torino ma l'italoargentino ha sempre declinato le offerte attendendo una big. Il Milan, però, ha puntato su Destro. La Juve, invece, sembrava decisa a rimpiazzare Giovinco (passato al Toronto), con la punta nerazzurra. Ma la trattativa troppo complessa, perché coinvolgeva il Southampton e soprattutto con l'Inter intenzionata a chiedere mezzo milione di euro per il trasferimento, ha portato il club bianconero a virare su Matri. Così Osvaldo ha dovuto cedere al corteggiamento del Boca, sua squadra del cuore, e a un campionato a cui puntava solamente per chiudere la carriera.
Intanto per i nerazzurri oggi alle 14 c’è l’amichevole con gli ungheresi dell'Haladas ad Appiano Gentile. Un test per sperimentare ancora il modulo utilizzato con il Palermo in campionato e per mantenere alto il ritmo della squadra che giovedì prossimo tornerà a giocare un match di Europa League contro il Celtic Glasgow. Mancini però non potrà fare affidamento su Nagatomo, il difensore, infatti, non sarà disponibile per sei settimane a causa di una lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra che lo aveva fermato coi rosanero.
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