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Carpi, quattro partite per “salutare” il Livorno

Carpi, quattro partite per “salutare” il Livorno

I biancorossi giocheranno tre gare in casa a differenza dei labronici che solo una volta potranno sfruttare l’effetto Picchi. Che occasione per un altro strappo

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I campionati non si decidono certo in questo periodo, questo è vero. Ma è altrettanto vero che con la 26esima giornata, quella che scatterà stasera e si chiuderà lunedì, si presenta per il Carpi il primo vero snodo di questa stagione. Sì perché i biancorossi, nonostante le pesanti assenze di Mbakogu e Suagher, hanno l’occasione di tradurre in pratica l’ennesimo “strappo” al campionato. A dare una mano, se così si può dire, è il calendario. Un calendario non facile, visto il valore degli avversari, ma che permetterà a Porcari e compagni di giocare tre delle prossime quattro partite tra le mura amiche del “Cabassi”. Non male se si considera che proprio nell’impianto biancorosso, la squadra guidata da Castori ha costruito le basi di questo super primato. Una sola sconfitta, patita alla prima del girone di ritorno, contro il Livorno. Lo stesso Livorno che, guarda caso, dovrà essere tenuto a distanza di sicurezza. E qui torna in ballo il già ampiamente citato calendario. I labronici, a differenza del Carpi, sono chiamati a giocare tre sfide lontano da casa nelle prossime quattro giornate: Varese, Crotone e Trapani. A queste si aggiunge la gara al “Picchi” contro l’Avellino attualmente quarto in classifica. Avversari tosti come, del resto, lo sono anche quelli dei biancorossi che, come dicevamo, potranno però puntare tutto sul fattore casalingo. Questo, dunque, il cammino del Carpi da qui agli inizi di marzo: Spezia (in casa), Entella (in casa), Pro Vercelli (in trasferta) e Avellino (in casa). Il primo ostacolo sono quindi i bianconeri di mister Bjelica che si presentano al “Cabassi” con la sola possibilità di vincere per restare agganciati alle zone nobili. Scontato dire che sarà proprio l’avversario di domani pomeriggio l’unico vero pensiero di Castori e dei suoi uomini. Per chiudere, dopo aver analizzato il cammino di Carpi e Livorno, uno sguardo al Bologna. Ovviamente ai biancorossi poco importa della seconda pizza, è la terza quella da tenere lontano, ma comunque è bene tenere in considerazione che i rossoblù potrebbero viaggiare con un punto di penalizzazione (ipotesi probabile, ma non scontata). I felsinei dovrebbero essere puniti per il mancato pagamento dei contributi Irpef risalenti allo scorso campionato quando il club bolognese viveva una pesante crisi economica oltre che societaria.

Enrico Ballotti

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