Novellino striglia: «Non si può perdere in questo modo»
«Una mia squadra non può subire reti come la seconda Buon primo tempo, poi male. Deluso da chi è entrato»
PERUGIA. A Walter Novellino perdere nella sua Perugia proprio non va più: "Il primo tempo mi è piaciuto, il secondo assolutamente no". Il tecnico non usa mezzi termini: "Mi aspettavo di più, anche dai calciatori subentrati, ma soprattutto non posso mai aspettarmi che la squadra prenda certi gol". Novellino non si dà pace: "Abbiamo subito la prima rete dopo un calcio d'angolo a nostro favore, mentre il secondo gol una squadra allenata da me di solito non lo subisce mai. Siamo stati ingenui, ognuno deve assumersi le sue responsabilità perché a me non piace perdere le partite in questo modo". L'allenatore del Modena riavvolge il nastro partendo dalla prima frazione: "Nei primi quarantacinque minuti abbiamo giocato bene, ma sono mancati i gol. E quando non segni, rischi sempre di perdere la partita. Non abbiamo prodotto tante azioni da gol ma eravamo sempre propositivi. Nel secondo tempo, invece, abbiamo fatto i conti con il carattere di una squadra che ha passato una brutta settimana e che è riuscita a dare di più". C'è anche un altro aspetto che al tecnico proprio non va giù: "Mi sarei aspettato di più anche da parte di chi è subentrato dalla panchina, peraltro alcuni cambi sono stati obbligati. Torno a sottolineare che, caratterialmente, il Perugia ha fatto molto di più anche se, di fatto, ha trovato il gol in occasione degli unici due tiri in porta. Giocavano con una punta supportata da Fabinho, ma hanno vinto anche per colpa nostra". L'intenzione del tecnico è quello di scuotere la squadra: "In alcuni casi servono anche le maniere forti, quelle che ci avrebbero evitato di incassare il secondo gol se solo qualcuno dei miei avesse fermato con le cattive gli avversari. Va anche detto che dobbiamo comunque cercare di giocare il più possibile palla a terra, a me piace sviluppare la manovra sugli esterni e nel secondo tempo sono mancate anche le sovrapposizioni lungo le corsie laterali". I risultati negativi non preoccupano l'allenatore: "La classifica non è bella, ma dobbiamo reagire. Cambierò qualcosa ma solo dopo aver parlato con i ragazzi di questa sconfitta che, ripeto, proprio non mi va giù. La miglior cura, in questi casi, è sempre e soltanto il lavoro. Le parole non servono, bisogna stare zitti e pedalare per dare una svolta ai risultati e alla nostra classifica. Dopo questa prova, soprattutto il secondo tempo della gara, sono deluso da tante cose"
Caliendo preoccupato «Non sono uno alla Spinelli o alla Zamparini, un mangiallenatori. Questo è il momento di restare uniti e lottare insieme per uscire dal momento di difficoltà», così il presidente canarino Antonio Caliendo al termine del match del Curi. «E' chiaro, però, che sono molto preoccupato dopo questo ko, perché la squadra non riesce più a vincere e siamo riusciti a rivitalizzare anche una formazione come il Perugia che era in grande difficoltà alla vigilia di questo match».
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