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Perugia si rialza, Modena crolla

di Paolo Vecchi
Perugia si rialza, Modena crolla

Camplone salva la panchina, Novellino la rischia. Squadra fantasma trafitta da Verre e Fazzi

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PERUGIA. Novellino bussa alla porta di casa della sua Perugia, ma incrocia un terrificante manrovescio del collega Camplone. Che vince e salva la sua panchina, facendo traballare invece quella di Monzon che non riesce a trovare una soluzione per rivitalizzare un Modena spento, inguardabile e in questo momento pericolosamente nel mirino delle squadre in zona playout. La cultura del non prenderle e del non creare, se non improvvisando, ha minato l’anima di una formazione che non gioca, non segna e ha perso anche la sua straordinaria tenuta difensiva. Altro che occhio di tigre, il Modena ha quello di pesce lesso e non sembra nemmeno avere la forza mentale per riuscire ad uscire da una situazione di empasse che si sta facendo disastrosa. Nelle ultime dieci partite, infatti, una vittoria, sei pareggi e tre sconfitte. I numeri non si discutono e prestazioni come quella di ieri sera non lasciano nemmeno intravvedere una possibile inversione di tendenza. Novellino non è mai stato in discussione, ma in questo momento sembra un condottiero che va alla guerra senza il suo esercito. La parola a Caliendo.

Dopo aver provato due moduli nel corso della settimana, Novellino sceglie un 4-3-3 prudente con Nizzetto sulla linea di Granoche e Fedato, ma con un occhio sempre attento alla fase difensiva. Non c’è posto per Garritano nell’undici iniziale. In mezzo Martinelli vertice basso con Schiavone e Signori interni. Dietro Cionek e Marzorati tra Gozzi e Rubin, tra i pali Pinsoglio. 3-5-2, invece, per Camplone, esonerato e ripescato alla vigilia del match coi gialli. Il tecnico del Perugia si gioca tutto e per la partita più pesante della stagione si affida a un 3-5-2 che prevede Koprivec in porta protetto da Goldaniga, Giacomazzi e Hegazy. Fossati giostra dietro a Rizzo e Verre, Fazzi e Crescenzi sono i esterni del grifone che in attacco punta sui due ex Ardemagni e Fabinho. Saia di Palermo ordina l’inizio delle ostilità e la fase iniziale del match è carica di tensione per i padroni di casa che non possono sbagliare. Il Modena prova ad approfittarne e ad alzarsi nella trequarti del Perugia. Ma il palleggio dei gialli si spegne presto per l’assenza di un’idea offensiva che non sfonda con Nizzetto e nemmeno con Fedato in serata poco brillante. Granoche lotta contro i centrali di Camplone che hanno quasi sempre la meglio. Il Perugia sente la palla scottare nei piedi, ma non fatica troppo a controllare l’azione lenta e compassata dei canarini che perdono regolarmente il pallone favorendo il gioco di rimessa dei padroni di casa. Che quando ripartono trovano autentiche praterie nella zona centrale. Verre prende coraggio, Fabinho accorcia le distanze tra attacco e centrocampo e mette apprensione quando riparte in velocità. Il Perugia comincia ad entrare nel match, il Modena resta com’è, una squadra senza gioco, lunga 90 metri e dall’animo dimesso che sembra in campo quasi per inerzia più che per cercare di dare una svolta al proprio campionato. Primo pericolo creato dal Perugia con una bella entrata centrale di Verre che manca la porta. La risposta dei gialli sta in un innocuo colpo di testa di Granoche che al 30’ avrebbe una bella chance per segnare su un cross di Rubin, ma stecca la girata di sinistro. Fedato tenta qualche conclusione da fuori, ma l’ex barese non è in palla. Al 42’, però, regala un gran pallone a Schiavone che che ottima posizione si divora una grossa occasione ciccando la sfera. Al 43’, quando non si dovrebbe mai prendere gol, il Modena va sotto. Ardemagni vince un duello con Nizzetto e innesca Fabinho: intervento scellerato di Marzorati, saltato dal brasiliano che serve l’accorrente Verre. Tiro in corsa, Pinsoglio interviene, ma è sbilanciato e la palla rotola in porta nonostante il disperato tentativo di Rubin. La ripresa si apre con una bella parata di Koprivec su una punizione di Schiavone. Novellino interviene: Ferrari per Fedato, poi Zoboli per Marzorati e Garritano per Signori. Si passa al 4-4-2, tanti attaccanti dentro, ma il Modena non ha testa, gambe e nemmeno gioco per provare a ribaltare il confronto. E al 78’ finisce ancora sotto. Ancora Ardemagni, che si libera tra cinque gialloblù, per Fabinho che in area gira basso sul palo lontano: Pinsoglio segue il pallone ma non si tuffa e Fazzi lo castiga. 2-0, tutti a casa.

@PaoloVp305

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