Scandaloso Lotito: «Non voglio Carpi in A»
Registrato al telefono: «Piazze così piccole mandano in tilt il calcio»
Il Carpi in Serie A? Meglio di no, parola di Lotito, presidente della Lazio, patron della Salernitana, tra i maggiori sponsor dell'elezione di Tavecchio a presidente della Figc ed ora nel Comitato di presidenza della stessa Federazione.
Cioè uno degli uomini più potenti del calcio italiano. Le sue parole sono finite ieri in prima pagina di Repubblica, con titolo chiaro ed inequivocabile: "Il Carpi non deve venire in Serie A", e fanno riferimento ad una telefonata intercorsa tra lo stesso presidente della Lazio e Pino Iodice, direttore generale dell'Ischia Isolaverde: "Ho detto ad Abodi: Andrea, dobbiamo cambiare. Se mi porti su il Carpi... una può salire... se mi porti squadre che non valgono un c... fra due o tre anni non abbiamo più una lira. Se fra tre anni ci abbiamo Latina, Frosinone.. chi c... li compra i diritti? Non sanno manco che esiste il Frosinone…il Carpi... E questi non se lo pongono il problema. Io voglio dare una mission alle Lega". Obiettivo della telefonata, in realtà, era tutt'altro, ossia convincere Iodice ad appoggiare Macalli nell'Assemblea di Lega Pro del 16 febbraio. Un tentativo che pare non esser stato gradito dal direttore generale dell'Ischia, che ha passato il nastro della registrazione a Repubblica. Tanto è bastato, ieri, per scatenare una vera e propria bufera su Lotito, fatta di botta e risposta tra i vari soggetti tirati in causa sulle prime pagine web di tutti i giornali nazionali. Il Carpi si è affidato ad un lungo comunicato sul sito, mentre Andrea Abodi, presidente della Lega Serie B ha sintetizzato in un paio di tweet: "Il Carpi continuerà a fare quello che ha fatto fino ad oggi, con dignità, qualità e determinazione. Conta solo il campo e questo principio vale per tutti noi della B: 22 Club e la Lega". Laconico il commento del presidente della Federcalcio Tavecchio: "Toni e contenuto della telefonata sono da censurare, così come le modalità con cui è stata realizzata. La Figc è garante della regolarità del campionato". Parole di indignazione da parte di Renzo Ulivieri, presidente dell'associazione allenatori: "Se i valori sono questi è la fine dello sport. Le parole di Lotito sono offensive nei confronti dei giocatori, degli allenatori e dei dirigenti".
Anche Paolo Belli, cantante e showman carpigiano, nonché ospite fisso sulle tribune del Cabassi, sui social si chiede "Ma come si permette Lotito?". Non è mancata neppure la reazione del Sindaco Alberto Bellelli "Le frasi di Lotito possono avere una logica economica ma non hanno senso per lo sport e non danno una visione edificante di quello italiano. Siamo una città di 70mila abitanti che fa parte di un'area, la Bassa modenese, che da sola produce il 2% del Pil italiano e che è un esempio per la qualità della vita, dove ci sono aziende del settore tessile che crescono e innovano. E questo nonostante il terremoto di due anni e mezzo fa. Noi siamo qualcosa di più, non possiamo essere giudicati da Lotito sulla base dei diritti televisivi".
Nessuna marcia indietro nella replica del presidente della Lazio: "Il sistema calcio, così com'è, sta per saltare, io voglio trasparenza: se il Parma oggi non paga le scadenze, lunedì salta. Questo è un sistema che non regge Carpi e Frosinone, a chi vendo i diritti con loro? Lo dico pubblicamente: fra tre anni, come farà la Lega di A a vendere i diritti se ci sono squadre con al massimo 2 mila spettatori? Che ricavi arriverebbero? Il sistema incassa 100 e spende 150, e se continua così, salta".
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