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Ennesimo confronto, ma attenzione a scherzare col fuoco

Ennesimo confronto, ma attenzione a scherzare col fuoco

La notte dopo Perugia ha portato un consiglio a Caliendo: un bell’incontro con la squadra e Novellino in programma per domani. Se di fronte alla prestazione del Curi c’è poco da dire se non da...

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La notte dopo Perugia ha portato un consiglio a Caliendo: un bell’incontro con la squadra e Novellino in programma per domani. Se di fronte alla prestazione del Curi c’è poco da dire se non da rimanere senza parole, crediamo, al contrario, che in un bel confronto all’americana società, allenatore e giocatori di cose da dirsi ne abbiano tante. Ma il vero augurio è che la si finisca con la messa in scena della famigliola avvilita dalla mancanza della vittoria. Perchè, per vincere, bisogna essere quasi sempre più bravi degli altri nella corsa, nel gioco, nell’anima. E il Modena non lo è. Quindi, se qualcuno sente ancora la maglia cucita addosso, si tirino fuori tutti i rospi evitando i soliti atteggiamenti di facciata. Perchè il campo parla chiaro e dice che questo Modena è completamente scollato: tra Caliendo e Novellino, tra mister e giocatori. È fin troppo evidente che, ormai in ogni partita, Monzon sia un condottiero solitario: il suo esercito non risponde ai comandi. L’anno scorso ci fu una svolta e nel girone di ritorno i tifosi del Modena si stropicciarono gli occhi di fronte alla spettacolare rimonta di una squadra che balzava addosso all’avversario, lo distruggeva nel gioco, nella corsa e con le genialate di Babacar, Rizzo, Molina e Granoche. Quella era una squadra. Quella attuale non si sa cosa sia, è un gruppo che si lascia vivere, che sta perdendo identità, anima e anche i suoi migliori protagonisti. La difesa non è più il bunker dell’andata, Granoche non segna su azione da una vita e soprattutto non si capisce come possa scattare la molla in una formazione che scende in campo più per onorare l’impegno imposto dal calendario che per inseguire un reale obiettivo. E’ un Modena che non si diverte, che non diverte e che sta scivolando sempre più in basso senza provare ad aprire un paracadute. Si naviga a vista verso il basso e la qualità del gruppo non è tale da meritare una simile fine. Anzi. Quindi, avanti con i confronti, ma in questo momento è ora di decidere a che gioco giocare, chi deve giocare e se Novellino è ancora il condottiero giusto. E non ci si racconti balle: il campo le smaschera tutte. (p.v.)

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