Troppa Fiorentina per un piccolo Sassuolo
I viola dominano trascinati da Babacar. Berardi da solo non basta
REGGIO. Chapeau. Alla Fiorentina basta poco più di mezzora di calcio champagne per mettere sotto il Sassuolo e in ghiaccio i tre punti. A parte lo 0-7 di San Siro con l'Inter nessuno, quest'anno, aveva sovrastato i neroverdi sotto il profilo del gioco e della personalità come hanno saputo fare i viola. Montella, pur schierando una formazione imbottita di seconde linee, ha disegnato una squadra capace di neutralizzare il Sassuolo e dominare la gara. Al resto ha pensato la premiata ditta Babacar-Salah, con l'ex bomber del Modena nei panni del mattatore con un assist e due gol.
Neroverdi ridimensionati? Sicuramente il Sassuolo ha disputato una prova sotto tono, con errori a livello individuale e di squadra. Diciamo che la lettura generale della partita è stata sbagliata: squadra poco aggressiva, frenetica e disordinata nel primo tempo, quello nel quale si è deciso il match. L'approccio e la determinazione non sono state le solite ma crediamo che gran parte del merito sia da attribuire alle qualità della Fiorentina. Formazione agile, spigliata, sbarazzina. Capace di pressare a tutto campo, giocare con intensità e colpire impietosamente in attacco.
Turnover viola
Guardi la distinta delle formazioni e leggi: Gilardino, Aquilani, Borja Valero, Joaquin, Vargas, Pasqual, Gomez e Ilicic. Tutti della Fiorentina ma sono i nomi dei panchinari. In nome del turnover - giovedì i viola sfideranno il Tottenham in Europa League - Montella rivolta la sua squadra come un calzino soprattutto in attacco: Babacar dall'inizio nel tridente con Diamanti e l'egiziano Salah, al debutto dal primo minuto.
Di Francesco invece recupera il tridente delle meraviglie e si affida ad un centrocampo tutto fisico con Biondini, Magnanelli e Brighi. Dietro sugli esterni gli infortuni di Vrsaljko e Peluso riportano la vecchia guardia al potere (Gazzola e Longhi), cerniera centrale Acerbi-Cannavaro.
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Sassuolo annichilito
Pressing, velocità e qualità. Gli uomini di Montella imprimono subito un ritmo elevatissimo al match e il Sassuolo fatica anche a fare tre passaggi di fila. Per Consigli c'è già lavoro dopo 48 secondi: l'egiziano Salah, ex Chelsea, penetra in area a tutta velocità, tira a botta sicura ma l'estremo neroverde salva in angolo. Al quarto d'ora occasionissima per i gigliati: botta da fuori di Alonso, Consigli respinge corto e sulla palla si avventa Babacar. Sembra gol fatto ma con un intervento in stile hockey il portiere del Sassuolo sventa la minaccia. I minuti trascorrono ma a giocare è sempre e solo la Fiorentina, più brillante anche a livello fisico.
Babacar show
Ai tifosi del Modena davanti alla tv sarà venuto il magone nel vedere le magie di Khouma Elhadji Babacar, detto Billy. L'ex centravanti canarino sale in cattedra alla mezzora quando s'inventa un colpo di tacco che spalanca di fronte a Salah un'autostrada. L'egiziano non si fa pregare e trafigge Consigli. Palla al centro e Babacar, con delizioso un tiro a giro, costringe alla prodezza l'estremo del Sassuolo. I neroverdi sono alle corde e crollano di nuovo al tappeto nel giro di 120 secondi: ancora Babacar si libera in area mettendo a sedere Cannavaro, girata e gol. L'unico sussulto del Sassuolo arriva allo scadere del tempo quando Berardi, da fuori area, colpisce il palo.
Berardi contro tutti
Nella ripresa la Fiorentina tira il fiato e comincia a gestire il risultato (e le forze). Il Sassuolo ha una reazione di nervi, prova a scuotersi ma è difficile creare problemi all'orchestra di Montella. A complicare ulteriormente il compito dei neroverdi è il tris servito da Babacar, tenuto in gioco da Longhi. Di Francesco si gioca il tutto per tutto: dentro Floccari per Brighi e 4-2-4 d'assalto. Quattro minuti dopo acuto neroverde con Berardi che sfrutta un lancio di Magnanelli e di testa scavalca Tatarusanu in uscita. Ma Berardi è troppo solo, la squadra non lo segue come dovrebbe e la Fiorentina va vicina al poker con una sberla di Diamanti che Consigli smanaccia in angolo. Floro Flores, subentrato allo spento Sansone, avrebbe la palla buona per riaprire la gara ma invece di tirare cincischia e Savic chiude in angolo. In pratica da lì in poi i neroverdi fanno solo sterile possesso palla e la Fiorentina non corre più rischi fino al fischio finale.
@Star_70_
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