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Alessandro Giacobazzi non si ferma più

di Laura Bertoni
Alessandro Giacobazzi non si ferma più

Il portacolori della Fratellanza trionfa nella gara junior del più prestigioso cross italiano e tra i più conosciuti al mondo

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La 83esima edizione della “Cinque Mulini” ha visto come protagonista principale il fango. La prestigiosa corsa campestre, inserita nel circuito internazionale Iaaf, ha presentato pozzanghere, melma, salite ripide che hanno messo a dura prova gli atleti di ogni categoria, facendo innalzare di due/tre minuti i tempi registrati negli anni scorsi. La difficoltà della gara è da sempre riscontrata nel passaggio all'interno dei mulini, ma quest'anno era proprio questo l'unico tratto in cui i corridori trovavano pace e una meccanica di corsa regolare.

Il tridente della Fratellanza composto dai pavullesi Alessandro Giacobazzi, Simone Colombini, Omar Stefani non ha però deluso le aspettative. Gli atleti hanno fatto virtù dello spirito montanaro e Giacobazzi a un centinaio di metri dal traguardo ha staccato tutti gli avversari e si è inviolato verso la vittoria. Molto bene anche Simone Colombini, quarto, e quattordicesimo Omar Stefani. Nella gara allieve bene le mezzofondiste della Fratellanza, ottava Anna Casolari, poi a seguire Chiara Bazzani e Alice Bertoni. Tra le ragazze bene anche Serena Cerfogli.

La gara dell'azzurro Alessandro Giacobazzi ha confermato ancora una volta il suo stato di forma ottimale. Il mezzofondista pavullese allenato da Mauro Bazzani ha infatti fatto centro per la quinta volta dopo i campionati europei, la gara ad Edimburgo, quella in Spagna e la coppa Europa di due settimane fa.

Come è stata la gara?

«Nel primo giro ho dovuto attendere che il motore si scaldasse e sono stato costretto a inseguire un terzetto di testa composto da uno svizzero, uno gallese e un africano, che si è staccato non appena sono andato io a dettare il ritmo».

Ci sono stati, da parte tua, dei momenti di calo fisico e mentale?

«A metà gara lo svizzero ha incrementato l'andatura riuscendo a guadagnare diversi metri su di me. Allora ho cercato di reagire all'attacco e nell'ultimo giro sono riuscito ad accorciare le distanze e da quel momento in poi la gara è stata un duello tra noi due. Lo svizzero ha provato a staccarmi di nuovo, ma io sono riuscito a rispondere perfettamente ai suoi attacchi. A 400 metri dalla fine ho capito di aver le gambe buone e di poter vincere la gara. Ho deciso di aumentare il ritmo e ho conquistato la vittoria in solitaria».

Come vivi questo grande momento?

«Dopo Bilbao è la mia seconda vittoria internazionale in un cross Iaaf. In questi percorsi riesco ad esprimere la mia determinazione e grinta. Sono davvero contento perché ci tenevo a vincere qui alla Cinque Mulini anche se il fango e le pozze d’acqua erano terribili; in certi punti non sentivo i piedi dal freddo».

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