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Castelfranco non c’è, è un brutto tonfo

nostro servizio di Enrico Ballotti
Castelfranco non c’è, è un brutto tonfo

Serie D. La squadra di Chezzi trafitta in casa dal Romagna Centro. Ferrara e Sciapi litigano per un rigore che viene parato

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CASTELFRANCO. L’unica nota lieta di giornata, e qualcosa di positivo bisogna sforzarsi di trovarlo, è che il Castelfranco è ancora fuori dalla zona playout. Playout che si stanno però avvicinando di prepotenza e per questo a casa Chezzi non si possono dormire sonni tranquilli. Tolto questo appunto sulla classifica, ci si trova a raccontare un pomeriggio davvero da dimenticare. Il Romagna Centro passeggia al “Ferrarini” rifilando addirittura 3 gol alla Virtus. “Ciliegina sulla torta”, come la definirà Chezzi senior, la curiosa, plateale e antipatica discussione tra Vincenzo Ferrara e il collega Sciapi. Motivo del contendere la battuta del calcio di rigore che, nel finale di primo tempo con il Castello sotto di una rete, poteva riaprire la partita. Morale sin troppo semplice: penalty fallito. Come dicevamo giornata difficile per il Castelfranco e il tutto si percepisce sin dalle prime battute. Tre giri di lancetta e già brividi lungo la schiena di Consol. Gavoci colpisce di testa, l’ex portiere del Carpi respinge ma il pallone rischia ugualmente di entrare. Girelli, dall’alto della sua esperienza, capisce la situazione e sulla linea salva tutto. I biancogialli sono già chiamati alla reazione. Ci prova Sciapi da due passi, Semprini para con un pizzico di fortuna (non a caso l’intervento è proprio col fondoschiena…). Una semplice illusione. Sì perché da un calcio d’angolo che sembra innocuo ecco il gol degli ospiti. La palla arriva a Peluso che difetta nello stop, ma finisce per servire Saporetti: rete. Doccia fredda per il Castello e il clima conta davvero poco. Serve un episodio per trovare il pareggio. Detto fatto. La punizione di Cortese sbatte sul braccio di Saporetti piazzato in barriera. L’arbitro è vicino e assegna rigore, il sopracitato episodio è servito e ora bisogna sfruttarlo. O meglio bisognerebbe. Anche perché in campo va in scena il siparietto tra Sciapi e Vincenzo Ferrara che vogliono il dischetto per la battuta del penalty. La spunta l’ex Aprilia che, però, si fa parare il tiro. Il segnale è funesto e le conferme arriveranno già al primo minuto della ripresa. Questa volta l’opportunità dagli undici metri è in favore del Romagna. Ingenuo Marcolini, adattato centrale di difesa, ad atterrare Peluso sulla linea dell’out. Gavoci, che il rigore lo aveva sbagliato domenica scorsa, è freddo e infila sotto la traversa. 2-0 e per i biancogialli il pomeriggio è, purtroppo, anticipatamente archiviato. La definitiva parola “fine” arriva al 70’ quando Peluso approfitta di un brutto rinvio di Consol, punta i due centrali e insacca. Errore del portiere che comunque, nel secondo tempo, è protagonista con un paio di interventi che eviteranno un parziale ancora più pesante.

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