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«Gara nervosa? la maggior parte della Colpa del primo arbitro»

N’Gapeth: «Svegliati dai cartellini»

N’Gapeth: «Svegliati dai cartellini»

Bruninho: «Lucidi nei momenti più caldi e con tanta adrenalina»

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Contro Piacenza Earvin N’gapeth ci ha messo un pizzico di follia ed ha infiammato gli oltre tremila del PalaPanini ed è stato designato Mvp della gara.

«In certi frangenti della contesa abbiamo tenuto un ritmo troppo basso e questo ha favorito i nostri avversari – ha spiegato – E' stata una gara molto nervosa e la maggior parte della colpa è del primo arbitro che ha generato qualche incomprensione. Forse è stato meglio così visto che poi ci siamo svegliati. Dopo la sosta non era facile riprendere, soprattutto per me che mancavo da circa tre settimane. Sono contento perché siamo di nuovo tutti sul campo. Angelo Lorenzetti ci aveva suggerito di tenere noi il ritmo della partita quando le cose non stavano andando bene. Tre punti importanti per cercare di ottenere il primo posto».

Una partita molto nervosa anche per il campione Bruninho che si è beccato un rosso dal primo arbitro.

«Ci siamo innervositi nel momento più importante del quarto set, ma poi ci siamo ripresi e non abbiamo più mollato – ha spiegato il palleggiatore di Modena Volley – Abbiamo dimostrato che anche nei momenti più caldi abbiamo lucidità e sappiamo giocare con tanta adrenalina. Piacenza non ha mollato anche perché è costituita da grandi campioni. Il pubblico credo che si sia divertito. Non capisco il rosso che mi ha dato l'arbitro. Adesso guardiamo alla trasferta di Molfetta e dobbiamo cercare di non perdere la concentrazione».

Un inizio un po' stentato per Luca Vettori.

«C'è stato un pizzico di pepe nel quarto set ma abbiamo reagito bene. Queste sono partite strane che vanno analizzate set dopo set e bravi noi a non perderci. All'inizio mi è mancato un po' il ritmo gara ed ho avuto qualche difficoltà. Non dobbiamo sottovalutare Molfetta perché andare al Sud è sempre difficile».

Sei muri (quattro solo nel primo set) e 13 punti per Matteo Piano.

«Dovrei fare più spesso il muratore. Direi che è andato tutto bene. Stiamo lavorando ma non sempre le cose vanno per il verso giusto. Ogni partita ha una storia e contro Piacenza il pubblico ha visto un bel match, anche per merito di Piacenza che non ha mollato dopo il primo set dominato da noi. E' una vittoria che ci serviva anche perché venivamo da un turno di riposo e ci serviva riprendere il ritmo. Dopo i due rossi dell'arbitro nel quarto set set ci siamo svegliati e si è visto lo spirito di squadra. Con il lavoro di questa settimana saremo pronti per la trasferta di Molfetta».

Nicola Calicchio

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