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Giuntoli: «Le parole di Lotito ci caricano, è un Carpi più forte»

di Enrico Ballotti
Giuntoli: «Le parole di Lotito ci caricano, è un Carpi più forte»

Il diesse, dopo le dichiarazioni del presidente laziale, ha ricevuto telefonate di solidarietà da Mancini e Sarri

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Si è giocato, in serie B come in serie A, ma il “caso-Lotito” sembra proprio non voler abbandonare le prime pagine di media locali e soprattutto nazionali. Comprensibilmente, aggiungiamo noi, vista la gravità assoluta della vicenda. Carpi, città o squadra a seconda delle preferenze, rimbalza così da una prima pagina all’altra, da un telegiornale all’altro e pure da una radio all’altra. Non ultima “Mamma Rai” che, all’interno della trasmissione “Radio Anch’io Sport”, ha ospitato il diesse biancorosso Cristiano Giuntoli. La politica della società carpigiana, nonostante l’invito di prestigio, è rimasta all’insegna del “low profile” anche se il dirigente toscano si è soffermato su alcuni concetti interessanti. Il primo di questi più legato al campo che alle vicende extrasportive: «Sin dall’inizio della stagione la squadra ha fatto leva su due elementi fondamentali: determinazione e unione di intenti. Le parole di Lotito non hanno fatto altro che aumentare le motivazioni del gruppo e di tutto l’ambiente».

Giuntoli, poi, non ha potuto esimersi dall’entrare più dettagliatamente nella querelle che ha visto il presidente della Lazio esprimere parole poco carine nei confronti del Carpi e pure del Frosinone: «Ribadisco che ci siamo rimasti male, ci siamo rimasti male noi come tutto il mondo del calcio. Non a caso molti addetti ai lavori ci hanno manifestato la loro solidarietà, tra questi anche Roberto Mancini e Maurizio Sarri». A quali, in diretta Sky, si è aggiunto pure Eusebio Di Francesco, tecnico del Sassuolo, che a precisa domanda ha risposto: «Sul caso Lotito posso dire solo una cosa: da ora tifo Carpi, punto». All’appello non è mancano nemmeno l’appoggio della Lega di serie B: «Con Abodi ci siamo sentiti – così Giuntoli - lo stesso presidente ha preso le distanze dalla scelta che aveva fatto qualche mese fa, cioè appoggiare Tavecchio e il suo consigliere (Lotito, ndr) per la presidenza della Federazione. Per quanto ci riguarda, però, non vogliamo fare polemiche. E’ un caso di una portata davvero massiccia e non abbiamo il dovere di prendere una posizione. Guardiamo, comunque, con interesse l’evolversi della vicenda». Vicenda che anche ieri ha avuto nuovi sviluppi e nuovi interventi da parte dei diretti interessanti, compreso quello del già citato Andrea Abodi. Il massimo dirigente della B, ad una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, ha ribadito alcuni concetti già manifestati nei giorni scorsi invitando, inoltre, Lotito ad abbandonare gli incarichi in Figc. Il patron della Lazio, e consigliere federale, nell’ormai famosa registrazione non aveva risparmiato critiche a quasi tutti i vertici del calcio nazionale (lo stesso Abodi era stato definito “cretino”): «Ci vuole un passo indietro da parte di Lotito – le parole del numero uno della Lega di B - perché con questi toni non si va da nessuna parte. Non si costruisce nulla».

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