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Inter, Mancini frena «Il vento è cambiato ma serve tempo»

Dopo la vittoria contro il Palermo e la goleada di Bergamo Giovedì l’Europa League a Glasgow può coronare la crescita

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MILANO. Il test definitivo, la partita che può coronare la crescita dell'Inter. Giovedì a Glasgow (ore 21.05) la squadra di Mancini tornerà a giocarsi la qualificazione in Europa col Celtic. Una sfida che arriva nel momento più propizio per i nerazzurri, galvanizzati dal doppio successo con Palermo e l'Atalanta. E proprio il risultato netto a Bergamo, un 4-1 frutto del buon gioco, ha ridato fiducia.

«Qualcosa è cambiato ma abbiamo ancora bisogno di tempo - ha detto l'allenatore a margine della finale del torneo di Viareggio -. È stato fatto un passo avanti anche quando abbiamo perso ma contano i risultati». È la mano di Mancini, tre mesi dopo il suo insediamento. È cambiato il modulo, gli interpreti, lo spirito. Ora col 4-3-1-2 l'Inter non vive le partite in base al gioco dell'avversario ma prova a fare la partita. Un assetto votato all'attacco e la sicurezza nei propri mezzi come richiede la storia e il blasone. Lentamente comincia a intravedersi quel progetto e quella idea di Inter che Mancini ha in mente. Una squadra in cui tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Tanto che il giocatore di maggior talento e prospettiva, Kovacic, si è più volte accomodato in panchina. E domenica anche senza Icardi (anche ieri non si è allenato) il miglior realizzatore in rosa, secondo nella classifica marcatori, l'Inter è riuscita a vincere e con una goleada. Merito di un elemento su cui l'allenatore ha investito parecchio: Guarin. Il colombiano ha compiuto un netto salto di qualità, passando da separato in casa con Mazzarri, a giocatore solido e provvidenziale sia in copertura che in attacco, con Mancini. Anche Palacio sta ritrovando la forma migliore e a Bergamo è tornato al gol in trasferta dopo ben dieci mesi. Segnali positivi che fanno ben sperare in una settimana delicata. Perché il terzo posto è ancora lontano dieci punti e l'Europa League è la strada alternativa per centrare un posto in Champions. La continuità è fondamentale per risollevare le sorti di una stagione non facile e il Celtic diventa l'esame per determinare se la crisi nerazzurra è definitivamente finita. Ora bisogna dimostrare che non è stata fortuna, bensì il segnale che la strada intrapresa è quella giusta.

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