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«I cartellini rossi? A volte ti fanno giocare meglio... »

«I cartellini rossi? A volte ti fanno giocare meglio... »

Kovacevic (Modena Volley): «La prova è che noi dopo averne presi due con Piacenza abbiamo vinto»

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Uno dei protagonisti del match di domenica contro Piacenza è stato Uros Kovacevic, che ritornava alla pallavolo giocata dopo il lungo stop per via dell'infortunio alla schiena. Il martello serbo, non ancora al meglio da un punto di vista fisico, in campo si è difeso grazie alla sua classe e alla sua fantasia. Kovacevic, però, nel quarto set si è fatto prendere dal nervosismo ed è stato punito con un cartellino rosso per aver applaudito ironicamente l'arbitro. Con estrema sincerità ci racconta l'episodio il diretto interessato.

«Ho solo salutato il mio amico Nema (Petric ndr) – spiega con il sorriso sulle labbra Kovacevic - che era in campo e l'arbitro ha pensato che io, invece, mi fossi rivolto a lui con l'applauso. Ma non è andata così e faccio anche fatica a spiegare la situazione. Io ho incrociato lo sguardo dell'arbitro e mentre lui mi guardava avevo già capito che avrebbe estratto il cartellino rosso nei miei confronti. In ogni caso tutto è partito da un punto rubato, perché l'attacco di N'Gapeth che era in diagonale è stato deviato nettamente in parallela. L'abbiamo visto tutti, io dalla panchina ed i miei compagni in campo. E ci siamo arrabbiati perché era impossibile non vederlo. Però prendere un cartellino rosso a pallavolo non è una novità. Qualche volta se tu prendi un cartellino dopo la squadra inizia a giocare meglio di come stava giocando. La prova è che noi contro Piacenza, dopo il doppio rosso, abbiamo vinto».

Il talento serbo passa poi a spiegare quanto sia stato difficile rimanere fermo per 40 giorni e dell'importanza del successo contro la Copra.

«Mi è mancata tanto la pallavolo. Io mi sento meglio quando sono sul campo, perché la pallavolo è la mia vita. Adesso fisicamente sto bene, nelle ultime due settimane tutto è andato come volevo. Sono contento perché non ho più dolore alla schiena, anche se non sono ancora al 100%, e nemmeno vicino a questo numero. Però sto crescendo giorno dopo giorno, quando hai dei problemi alla schiena ci vuole tanta pazienza: prima devi recuperare, poi ritornare in sala pesi e, infine, puoi riaggregarti alla squadra. Voglio ringraziare De Lellis e Lorenzetti che mi hanno seguito e curato benissimo. E' stata importante la vittoria contro la Copra, perché loro sono una grande squadra. Nella final four di Coppa Italia eravamo al top della forma, adesso stiamo ritrovando un buona condizione atletica. Il nostro obiettivo è quello di arrivare al massimo per i playoff».

Kovacevic conclude analizzando il prossimo avversario.

«A Molfetta sarà una partita difficile, perché loro sono un'ottima squadra con un ottimo tecnico. In casa rendono ancora di più e per noi sarà una sfida ulteriore, perché vogliamo vincere sul campo dove hanno perso Trento e Treia. Se andiamo con la testa giusta possiamo vincere, del resto noi possiamo vincere contro tutte le squadre del mondo».

Francesco Cottafava

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