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Nel 2015 il Sassuolo ha ritrovato Berardi

Nel 2015 il Sassuolo ha ritrovato Berardi

Già 4 gol in 6 partite per il talento nell’anno che deve consacrarlo, anche in ottica azzurra

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Sul palcoscenico del debutto, per continuare a stupire. Che il 2015 per il Sassuolo si sia aperto nel segno di Berardi è un fatto, certificato da numeri incontestabili. Il talento di Bocchigliero è infatti tornato a frequentare spesso e volentieri il tabellino marcatori. Quattro gol nelle ultime sei partite – la doppietta di Marassi col Genoa e le reti contro Inter e Fiorentina – fanno di Berardi il miglior marcatore di questo scorcio di campionato del Sassuolo, che nella sfida tutta interna al tridente neroverde ha staccato Sansone e tallona ad una sola lunghezza il capocannoniere del gruppo, Simone Zaza, che lo precede fin qui per 8 reti contro 7. Berardi, insomma, è tornato. Non che fosse mai andato via, intendiamoci. Come aveva spiegato lui stesso nell’unica intervista concessa, in questa stagione il giovane attaccante ha adattato il suo modo di giocare alle esigenze della squadra. E se, rispetto al rendimento devastante dello scorso campionato, il suo impatto sotto porta sembra meno efficace, a risentirne non è certo il Sassuolo, visto che Berardi è in testa alle statistiche del campionato alla voce “assist”. Un Berardi meno goleador e più assist man che però, ultimamente, ha riscoperto il piacere della gioia personale: con l’amato sinistro, su rigore (contro l’Inter e a Marassi) e perfino di testa – non certo il piatto forte della casa – contro la Fiorentina. Berardi, insomma, è sempre un fattore e non è un caso se, al di là del gol, anche nella sconfitta di sabato scorso contro i viola è stato il migliore in campo dei neroverdi.

Il gioiellino di Bocchigliero sembra aver definitivamente trovato quella continuità che si chiede ai grandi giocatori. Meno exploit pirotecnici (le triplette o i poker della scorsa stagione quest’anno non si sono ancora visti) ma una costanza di rendimento che praticamente non conosce pause. Una dimensione di maturità che Berardi sembra aver raggiunto proprio in un 2015 cruciale per la sua carriera. A giugno, infatti, Juventus e Sassuolo si siederanno a tavolino per discutere del suo futuro, che potrebbe tingersi immediatamente di bianconero se la Vecchia Signora mettesse sul piatto 15 milioni di euro.

E, sempre a giugno, sul calendario c’è il primo grande appuntamento internazionale per il ragazzo di Calabria: l’Europeo Under 21, con il gioiello del Sassuolo chiamato a trascinare con gol e assist gli azzurri di Di Biagio. Il 2015, insomma, è un anno decisivo per Berardi, che punta a migliorare ancora le sue lusinghiere statistiche già lunedì sera, in un match sulla carta proibitivo per i neroverdi. Sulla carta, perché già il 25 settembre 2013, nel giorno del debutto in serie A di Mimmo Berardi, il Sassuolo riuscì nell’impresa di strappare un punto al San Paolo. Quasi 50 partite dopo, l’ex debuttante Berardi è pronto a riprovare l’impresa.

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