Gazzetta di Modena

Sport

Modena al Picco, una sfida che scotta

Modena al Picco, una sfida che scotta

Novellino: «La squadra è serena e sente il peso e la responsabilità di una classifica che bisogna assolutamente migliorare»

3 MINUTI DI LETTURA





Vincere. Non serve nient’altro al Modena, se non questo, per uscire da una situazione che inizia a farsi sempre più complicata. Nella seconda trasferta consecutiva, la sfida odierna al Picco di La Spezia, i canarini dovranno andare alla ricerca di quel colpo da tre punti che ancora manca nel 2015 e che è un ricordo lontano due mesi, dalla sfida con il Trapani del 20 dicembre scorso. Un solo successo nelle ultime 10 gare, lo score poco invidiabile del Modena, e una sconfitta nella trasferta di venerdì scorso a Perugia che ha aperto lo stato di crisi in casa gialloblù, con la panchina di Walter Novellino per la prima volta messa in discussione: pur con una gara da recuperare e le penalizzazioni in vista per Varese e Brescia, con i loro 30 punti Zoboli e compagni sono ora molto più vicini alla zona che scotta – un punto di vantaggio sui playout, tre sulla retrocessione diretta – rispetto ai playoff. Chi attualmente occupa con 36 punti l’ottavo posto, ultimo valido per gli spareggi per la serie A, è proprio quello Spezia che i canarini andranno oggi a sfidare; una squadra costruita per tentare il salto di categoria, rafforzata nel mercato invernale e rilanciata dal pareggio conquistato a Carpi dopo due sconfitte consecutive. La missione della truppa guidata da Novellino è dunque tra le più dure da affrontare in questo momento, ma non esistono scorciatoie o alternative se si vuole uscire dalla crisi. A non perdere la fiducia, anzi, a continuare ad essere convinto di una riscossa della propria squadra, è il condottiero gialloblù: «C’è consapevolezza di vivere un momento di difficoltà – le sue parole alla vigilia – ma anche l’atteggiamento giusto per uscirne fuori. La squadra ha lavorato bene e sono convinto che potrà fare una grande gara pur trovando di fronte a sé una squadra molto forte, che ha investito tanto per provare ad andare in serie A. Ai miei giocatori chiedo cattiveria, cinismo e determinazione, ma anche attenzione, perché gli ultimi gol subiti non mi sono piaciuti, non rispecchiano ciò che ho sempre visto fare alla mia difesa. La classifica non deve farci paura, ma responsabilizzare tutti quanti. E non bisogna cedere psicologicamente: dobbiamo avere la convinzione di riuscire a fare gol anche dopo averne subito uno, non come accaduto a Perugia, quando lo svantaggio al termine di un nostro grandissimo primo tempo ci ha paralizzato. Dovremo scendere in campo convinti dei nostri mezzi, senza paura e con la sola voglia di correre più dei nostri avversari. Se mi sento a rischio? Sono sereno, so che certe dinamiche fanno parte del mio lavoro e che un allenatore viene giudicato sulla base dei risultati. Faccio come una spugna, assorbo tutto e mi importa solo che la squadra sia serena».

Marco Costanzini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google