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Il super Carpi ha perso il gol, ma non fa regali a nessuno

di Fabio Garagnani
Il super Carpi ha perso il gol, ma non fa regali a nessuno

Terzo pari a reti inviolate, ma i biancorossi vantano la miglior difesa della B e non subiscono reti su azione dal 15 novembre. Dietro si avvicina il Bologna, il margine sul terzo posto resta rassicurante

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"Calma e gesso" direbbe un giocatore di biliardo davanti alla giocata decisiva. "Calma e gesso" servono al Carpi per metabolizzare la terza partita consecutiva senza vittorie e senza gol.

Due condizioni che, durante questa stagione, non si erano mai verificate prima. Eppure, Castori ha decisamente più motivi di chiunque altro per dormire sonni tranquilli. Innanzitutto i sette punti di vantaggio sulla terza. Sono ancora un margine rassicurante e garanzia di serenità. Poi la solidità difensiva.

Quella del Carpi rimane la miglior difesa del campionato: Gabriel è ormai imbattuto da quasi 360 minuti e l'ultimo gol subito su azione risale al 15 novembre, autore Barreca del Cittadella.

Fu decisivo nell'episodio un errore tra i pali di Maurantonio. Sono statistiche che suonano come una assicurazione sulla vita, nonostante la lunga assenza di Romagnoli e l'infortunio di Suagher.

Insomma, con Castori farebbero tutti, e volentieri, cambio.

Anche perché le inseguitrici continuano ad andare a singhiozzo e a passarsi il testimone sul terzo gradino del podio. Ora è il turno dell'Avellino. Appena dietro, occorrerà prestare un occhio al Vicenza, capace di conquistare ben 16 dei 18 punti disponibili nel girone di ritorno.

Continua invece a balbettare una delle principali accreditate ai primi due posti: dopo la vittoria nello scontro diretto, il Livorno non è stato capace di recuperare nemmeno un punto a Porcari e compagni. L'unica ad aver trovato continuità, pur senza strabiliare, pare essere il Bologna, ormai consolidatosi al secondo posto.

Altro motivo per sorridere sono le prestazioni: i biancorossi hanno mantenuto l'intensità del pressing e la velocità di gioco. Contro Spezia e Entella l'impressione è stata quella di una squadra in salute, pur alle prese con assenze di peso. La differenza, piuttosto, la sta facendo l'atteggiamento degli avversari.

Basta scorrere le statistiche di questi ultimi tre pareggi a reti inviolate: il Carpi ha avuto maggior possesso palla e maggior supremazia territoriale rispetto a Trapani, Spezia e Entella.

Nelle 21 d'andata era accaduto sole tre volte: contro Ternana, la stessa Entella e Crotone. I ragazzi di Castori si trovano ora ad affrontare squadre chiuse, completamente rannicchiate nella loro metà campo per togliere profondità e privare così il Carpi delle sue armi più efficaci.

Il contraltare sono i pochissimi pericoli dalle parti di Gabriel. Non è detto che questo, sul lungo periodo, non possa fare il gioco proprio dei biancorossi.

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