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Ma adesso basta raccontarsela: il giudice è il Bari

Non è più il momento di raccontarsela. Il Modena sta precipitando a rotta di collo: i playout sono una realtà e ci sono solo due punti di margine sulla retrocessione diretta. Mancano 15 giornate e in...

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Non è più il momento di raccontarsela. Il Modena sta precipitando a rotta di collo: i playout sono una realtà e ci sono solo due punti di margine sulla retrocessione diretta. Mancano 15 giornate e in serie B può accadere, come sempre, di tutto. Ma al tutto c’è un limite e si impone una violenta sterzata a un ruolino di marcia che ha nelle ultime otto giornate ha portato la miserie di 7 punti, su 24 disponibili, nello zainetto del Modena. Ma ci se la racconta. Novellino continua a dire che la squadra non è mai stata messa sotto da nessuno, che la sfortuna si è accanita contro i suoi uomini ed è straconvinto che prima o poi la ruota girerà e riuscirà a condurre il Modena verso traguardi importanti. Caliendo conferma la fiducia a Monzon, dice che finalmente ha ritrovato una squadra con lo spirito di quella dell’anno scorso e, dopo La Spezia, anche con un Ferrari in più. I gialli invocano lavoro e compattezza come la grande ricetta per vincere una crisi ormai drammatica: intanto Rubin si fa infinocchiare sulla fascia in occasione del secondo pareggio dello Spezia firmato di testa da Giannetti tra quattro canarini, Marzorati in testa, piantati come birilli in area. Nessuno esce su Nenè sul gol del 3-2 e vengono goffamente sprecati quattro contropiedi sul 2-1 che potevano chiudere il match. Poi c’è il rigore: Novellino doveva balzare in campo e ordinare a Granoche di calciare facendo rispettare le gerarchie. Ferrari aveva troppa pressione addosso e il Diablo non doveva fargli un regalo in momento tanto delicato per il Modena. Il buon cuore nel calcio porta poco lontano soprattutto quando si fatica a tenere il naso un centimetro fuori dall’acqua. La pressione è una brutta bestia e lo dimostrano Stanco, Luppi e Tonucci che hanno trovato nuova vita altrove. Il Modena è massacrato dalla pressione del fallimento e dai malumori anche interni un po’ a tutti i livelli. Col Bari c’è la partita della vita da affrontare in un clima tutt’altro che idilliaco: solo la vittoria può evitare che si abbassi la mannaia da tempo sospesa sul Modena di Novellino. Inutile raccontarsela. Le uniche parole che contano sono quelle del campo e della classifica. (p.v.)

@PaoloVp305

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