Sassuolo, difesa a pezzi e Zapata lo abbatte
In 20’ ko Antei e Cannavaro, Berardi spaventa il San Paolo prima del crollo
NAPOLI. Vince il Napoli come da promostico. Ma il Sassuolo esce a testa alta dal San Paolo, consapevole di essere stato bersaglio di una sfortuna pazzesca. Già privo di pedine importanti come Vrsaljko e Peluso, nei primi minuti di gioco ha perso mezza difesa per gli infortuni di Antei e Cannavaro. Con Di Francesco costretto a piazzare Biondini terzino e a rispolverare Bianco, che mai aveva messo piede in campo in questo campionato. Il Sassuolo ha resistito senza troppi patemi per sessanta minuti nella bolgia del San Paolo, sfiorando anche il gol in due occasioni con Berardi. A sbloccare il Napoli è stata la rete di Zapata, che ieri sera si è travestito da Higuain. Una beffa nella beffa, considerando che il colombiano lo scorso anno era già stato acquistato dal Sassuolo. Poi risarcito dello “scippo” subito dal Napoli con il riscatto di Cannavaro al simbolico prezzo di mille euro. Il raddoppio di Hamsik sembrava il preludio alla goleada napoletana ma l’espulsione lampo di Mertens (era entrato da 6 minuti) ha ridato coraggio ai neroverdi. Che nel finale hanno sfiorato la rete con Magnanelli trovando la strepitosa risposta di Andujar.
Cannavaro, ritorno amaro
Dura venti minuti scarsi la partita di Paolo Cannavaro, il giocatore sul quale sono puntati i riflettori dei 40mila del San Paolo. Cresciuto nelle giovanili partenopee, il difensore ha disputato con la maglia del Napoli ben nove stagioni collezionando 276 presenze (sesto posto nella classifiche all time) in molte delle quali indossando la fascia da capitano. Letto uno striscione commovente e ricevuta una standing ovation all’ingresso in campo per la sua prima volta da ex al San Paolo, dopo un liscio difensivo Cannavaro si è toccato il flessore: contrattura. Dal fischio d’inizio sono passati appena 18 minuti. Circostanza incredibile se unita all’infortunio che aveva messo fuori gioco all’11’ Antei, vittima di una distorsione al ginocchio dopo un contrasto con Zapata. Risultato: difesa - già orfana di Vrsaljko e Peluso - che definire d’emergenza è un eufemismo: Biondini nell’inedito ruolo di esterno sinistro con Bianco centrale, uno che non giocava da un anno. Gazzola torna a destra e Floro Flores è costretto ad arretrare la posizione per dare una mano a Biondini. Roba da stroncare chiunque ma non il Sassuolo che resiste senza correre rischi per tutto il primo tempo. I neroverdi tengono il baricentro alto, pressano i portatori di palla impedendo al Napoli di fare gioco e rendersi pericoloso. Anzi è Berardi che alla mezzora, con un tiro a giro, fa trattenere il fiato al San Paolo. I partenopei rispondono sul finale di tempo con Hamsik che tira a botta sicura ma Magnanelli si sostituisce a Consigli deviando in angolo.
Il graffio di Zapata
Assente Higuain per squalifica, toccava a Zapata non farlo rimpiangerlo. E nella ripresa il colombiano cambia marcia, trascinando il Napoli. Ma è ancora Berardi a spaventare Andujar con un sinistro che fa la barba al palo. Al 61’ l’episodio che sblocca il match: Zapata riceve palla in area, nonostante sia circondato da quattro neroverdi riesce a tirare due volte ma le sue conclusioni vengono ribattute, vince fortunosamente il rimpallo e da terra si rialza per un terzo tiro, un destro radente che batte Consigli sul primo palo.
Ingenuità fatale
Il Sassuolo accusa il colpo e al 70’ subisce il raddoppio mettendoci una robusta dose di ingenuità: rimessa laterale di Mertens, Zapata stoppa in area e mette all'indietro per Hamsik che sigla il raddoppio con Bianco che gli dà le spalle. 120 secondi dopo Mertens, in campo da 6 minuti, entra da tergo su Missiroli rimediando il rosso. Napoli in dieci e Sassuolo che si gioca il tutto per tutto con la quarta punta Lazarevic. Un attimo prima Magnanelli spara un sinistro all'incrocio dei pali, Andujar si esalta deviando in angolo. E’ l’ultimo sussulto del Sassuolo che rischia di subire il tris ma Callejon incrocia il destro e manda a lato di un soffio. Con questo successo i partenopei rinforzano il terzo posto portandosi a tre lunghezze dalla Roma seconda, il Sassuolo resta fermo a 29 punti sperando di aver pagato al San Paolo tutto il conto alla sfortuna. Nonostante l’unica vittoria conquistata dai neroverdi nelle ultime 7 gare il vantaggio sulla terzultima è rassicurante, a preoccupare è l’impressionante serie di infortuni in difesa.
@Star_70_
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