Sassuolo in allarme: nel 2015 incredibile ecatombe di infortuni
Antei e Cannavaro sono gli ultimi due ko di una lunga serie iniziata a gennaio, in particolare nel reparto difensivo
Tutto cominciò con Pegolo. Fu il portiere – a cui più avanti Terranova sottrarrà il poco ambito Oscar della sfortuna – in estate a dare il la alla lunga catena di infortuni che oggi sta falcidiando la rosa neroverde. In realtà, dopo Pegolo, la truppa di mister Di Francesco ha trascorso lunghi mesi di ottima salute, al punto che il mercato di gennaio è stato utilizzato dalla società soprattutto per sfoltire una rosa in cui troppi giocatori in forma erano costretti alla panchina. E la sfortuna, che, come è noto, ci vede benissimo, ha aspettato la chiusura del mercato per colpire con precisione - è proprio il caso di dirlo - chirurgica.
DA 11 SU 11 A 3 SU 9 Undici difensori disponibili su undici in organico. Per buona parte del girone d’andata, la situazione è stata questa, fatte salve naturalmente le squalifiche e i piccoli acciacchi di ordinaria amministrazione. Con ben sette difensori a disposizione e non impiegati ogni domenica, la società ha comprensibilmente scelto di alleggerire il reparto, particolarmente folto nella zona dei centrali. E così Manfredini e Ariaudo hanno salutato a gennaio. Nove difensori in organico avrebbero dovuto comunque mettere al riparo il Sassuolo da brutte sorprese e invece, nella gara contro l’Inter, ecco il crack di Terranova, campione di sfortuna: per lui ginocchio ko e stagione finita, per il Sassuolo prime inquietudini. Perché nel frattempo c’è da fare i conti con un Peluso fermo di fatto dal 6 di gennaio, quando scese in campo per l’ultima volta da titolare contro il Milan. E, soprattutto, perché dopo Terranova arrivano gli altri infortuni che ora preoccupano davvero Di Francesco. Nell’ordine: Vrsaljko, Longhi e, nella gara di Napoli, Antei e Cannavaro. Da undici difensori disponibili ad inizio gennaio, in meno di due mesi, si è passati a soltanto tre abili.
TEMPI Da Piazza Risorgimento si precisa, non ufficialmente, che non ci sono cause misteriose da ricercare in questa sequenza di problemi fisici, anche perché la maggior parte (compresi i casi di Longhi, Vrsaljko, Antei e Terranova) è di natura traumatica. Tutto vero, anche se gli infortuni di carattere muscolare (Cannavaro e Sansone, per citare gli ultimi) non sono mancati. Al di là di queste considerazioni, l’aspetto più importante riguarda i tempi di recupero, sui quali resta incertezza. Cannavaro e Antei, in attesa dell’esito degli esami che effettueranno in questi giorni, sono da considerarsi fuori naturalmente per alcune settimane: trauma distorsivo al ginocchio per il più giovane, lesione ai flettori della coscia per l’ex capitano del Napoli. E, in vista del match di domenica prossima, Di Francesco incrocia le dita e spera di recuperare almeno uno tra Longhi (ancora bloccato da un trauma contusivo alla regione lombare), Peluso e Vrsaljko. Ma le condizioni dei tre esterni non lasciano ben sperare e il rischio di dover ricorrere a qualche giocatore fuori ruolo è concreto.
MERCATO? Quello ufficiale è chiuso ma la finestra per i giocatori svincolati è sempre aperta: ecco perché non è affatto da escludere un ritorno sul mercato della società neroverde.
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