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Carnevali: «Sassuolo, ora la salvezza»

Carnevali: «Sassuolo, ora la salvezza»

«In giro sento parlare di Europa League ma è meglio pensare a crescere in prospettiva tenendo i piedi per terra»

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Gli obiettivi, lo stadio e il mercato, il marketing e i diritti tv, le famiglie e le vittorie, gli inizi e il rapporto con gli Squinzi. Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, è stato l'ospite d’onore della serata che il Panathlon Modena ha dedicato al Sassuolo, in collaborazione con il locale Rotary. Al ristorante Europa 92 ha fatto gli onori di casa Maria Carafoli, presidente del Panathlon e anfitrione d’eccezione. E, appunto, Carnevali ha parlato sollecitato, anche, dalle domande di un ragazzo delle giovanili. «L’obiettivo è rimanere in serie A, siamo consapevoli di avere una buona squadra e vogliamo la salvezza nel più breve tempo possibile. Sento parlare di Europa League, beh noi vogliamo salvarci e poi crescere in prospettiva tenendo i piedi per terra. Squinzi? E’ sempre stato chiaro, lavorare con una proprietà del genere è stimolante e lui, come del resto la moglie, sono molto vicini. Ci lascia operare e dobbiamo portare i risultati. Vogliamo proseguire così, con una squadra giovane e possibilmente italiana». Una squadra che, nel futuro, dovrebbe autofinanziarsi: «La difficoltà maggiore è che l’introito dei diritti tv per noi è inferiore alle altre. Per dare un’idea noi prendiamo 21 milioni, Sampdoria e Genoa 35, che significa avere tre giocatori importanti in meno. Allora dobbiamo trovare altre fonti, tra queste lo stadio di proprietà». A proposito di stadio, Carnevali svicola dalla polemica con Modena («Non c’ero a quei tempi») e spiega: «Il Mapei Stadium è un gioiellino e ci consente di fare cose importanti, anche a livello di marketing». L’ad del Sassuolo ricorda anche i suoi inizi: «Ho iniziato a lavorare nel calcio nel Monza quando Galliani e Braida andarono al Milan. Ero insieme a Marotta. Poi ho aperto società marketing e comunicazione, MasterGroup. E ora Squinzi proposto quello che voleva fare e per me è stato un onore». Dopo un excursus sugli anni più lontani («Qui ci sono il presidente Carlo Rossi e Remo Morini, hanno fatto tanto in questi anni e continuano a farlo»), Carnevali chiude sul mercato: «Zaza è un giocatore nostro, abbiamo fatto un investimento. Esiste un legame importante con la Juve, ma possiamo cederlo anche ad altri. La Juve lo voleva a gennaio, ma lo abbiamo tenuto. Vogliamo far sì che i giocatori dal Sassuolo vadano in grandi club, ma vogliamo anche noi creare qualcosa di importante. Per Berardi il discorso è simile, come per gli altri». Infine una battuta su Lotito («Deve esserci la possibilità anche per le squadre più piccole di arrivare a un traguardo. Ci sono societá importanti che non ottengono risultati, l'ho detto a Lotito») e sul Parma: «Federazione e Lega aiuteranno il Parma? Se ci sono stati errori è un problema del Parma, mi spiace ma noi guardiamo in casa nostra».

Paolo Seghedoni

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