Il Carpi orfano di Mbakogu si aggrappa ad Inglese
Serie B. Il centravanti rientra in Piemonte e dovrà cercare di colmare il vuoto creato dall’infortunio del ‘caterpillar’ nigeriano a rischio anche con l’Avellino
L’astinenza da gol. E’ l’argomento principe in casa Carpi e probabilmente il problema che Castori sta cercando di risolvere. La rete manca da tre turni, un’assoluta novità per quello che sino a poco tempo fa, tre giornate appunto, era il miglior attacco della B. Molteplici i motivi del temporaneo stop della macchina offensiva biancorossa. Uno di questi, come evidenziato da Raffaele Bianco nel dopo Carpi-Entella, è da ricercarsi non tanto nello scacchiere biancorosso, quanto negli avversari che si alternano di sabato in sabato. La concorrenza, come fatto notare dal mediano ex Juve, ha ormai capito quali sono le peculiarità carpigiane e così, per i ragazzi di Castori, trovare spazi è diventato sempre più difficile. A questa condivisibile tesi si è aggiunto l’infortunio al ginocchio di Jerry Mbakogu. Una distorsione che, come era prevedibile, ha costretto ai box la prima vera fonte di gol della macchina Carpi. Lo stop forzato del nigeriano si sta prolungando e dopo le gare con Spezia ed Entella, il centravanti sarà costretto a guardarsi in tv pure la sfida di domani in casa della Pro Vercelli. Ma potrebbe non farcela anche per il turno infrasettimanale con l’Avellino. Per questo il Carpi e i tifosi biancorossi dovranno affidarsi a Roberto Inglese. L’attaccante, di origini pugliesi, è voglioso di riscatto dopo la squalifica scontata lo scorso fine settimana e soprattutto dopo il rigore sbagliato contro lo Spezia. L’ex Lumezzane, in prestito dal Chievo, è tra l’altro uno dei giocatori più performanti della categoria se si raffrontano le reti segnate e i minuti giocati. Con 6 centri in 680’ è al quarto posto di questa particolare classifica con una media di quasi un gol a partita (per la precisione uno ogni 113 minuti). Meglio di lui solo il giovanissimo bresciano, ed ex Pescara, Victor Da Silva (2 reti in 162’), l’altrettanto giovane Alberto Cerri del Lanciano (4 reti in 407’) e il bomber del Catania Riccardo Maniero (14 reti in 1518’). Numeri di tutto rispetto quelli di Roberto Inglese, numeri che dovranno essere nuovamente espressi sul campo. Certo che anche la squadra dovrà dare una aiutino al proprio attaccante che ha caratteristica diverse rispetto ad Mbakogu (e di conseguenza pure a Lasagna molto più simile al nigeriano). Mentre i colleghi prediligono la profondità e la corsa travolgente, Inglese punta tutto sul possesso spalle alla porta e sulle “rapine” in area di rigore. Insomma un modo diverso di interpretare e dunque mettere in pratica quella forza fisica che accomuna tutti e tre gli attaccanti biancorossi.
Enrico Ballotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
