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«Brave dalla prima all’ultima palla»

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«Brave dalla prima all’ultima palla»

Heyrman: «Sì, arriviamo prontissime alla partita che conta»

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RIMINI. «Sono contentissima perché ho conquistato la mia prima finale di Coppa…»: scherza Francesca Piccinini che con quella della serata di oggi, di finali, ne ha giocate ben dieci.

«Sapevamo che potevamo cogliere un risultato importante – il discorso si fa serio – siamo state brave dalla prima all’ultima palla. Sempre col piede sul gas, fatta ovviamente eccezione per quel terzo set non andato bene».

Ed eccoli i pregi della Liu•Jo: «Intanto siamo riuscite a contenere una giocatrice come Valentina Diouf, non certo un compito facile. Poi siamo state molto brave in attacco. I complimenti maggiori vanno tutti a Giulia (Rondon, ndr) che ha superato alcuni problemi fisici giocando una partita di valore. Il resto della squadra ha cercato di aiutarla il più possibile e credo che sul campo si sia visto quanto di buono abbiamo fatto».

E ora la finalissima contro Novara in programma stasera alle 19: «Questa è una squadra, e una società, che certo non si accontenta. Non scendiamo in campo per partecipare, ma per vincere. Dunque ci proveremo anche se non sarà semplice. Di fronte, infatti, ci troveremo la formazione che sino ad ora ha messo in pratica la migliore pallavolo di questa stagione».

Dunque bando ai festeggiamenti: «Assolutamente. Bisognerà scendere in campo con la concentrazione ai massimi livelli, ben consapevoli che quella contro Novara sarà tutta un’altra storia. In tal senso parlerò con la squadra, d’altronde sono una delle giocatrici più esperte».

Tra le protagoniste della partita Laura Heyrman. La belga ha messo a referto una prestazione di rilievo che non ha fatto altro che confermare l’andamento dell’intera stagione. Il mirino è già puntato sulla finale: «Arriviamo pronte a questa gara così importante. Dobbiamo spingere in attacco e difendere nel miglior modo possibile. Ora un po’ di meritato riposo, poi inizieremo immediatamente a studiare le nostre prossime avversarie».

Non poteva mancare il messaggio a Giulia Rondon: «Sapevo che sarebbe stata della partita, sapevo che non si sarebbe persa l’appuntamento. Giulia è forte e, come il resto della squadra, preparava da troppo la final four di Rimini».

Enrico Ballotti

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