Carpi, avanti piano ma basta e avanza
A Vercelli quarto 0-0 consecutivo. Il terzo posto a sette punti
VERCELLI. Vince la regola dello 0-0. Il terzo consecutivo nelle sfide giocate al Piola tra le due squadre, addirittura il quarto infilato dal Carpi in questo campionato, evento che si era materializzato solo nella stagione 1952-53 (nell'allora Serie D) nell'ultracentenaria storia biancorossa. Ma è un pareggio che non fa male. Anzi: consente al Carpi di mantenere a sette le lunghezze il distacco dal terzo posto, addirittura allungare a sei quelle dal secondo. I 373 minuti passati senza segnare si compensano con i 437 senza subire gol. E intanto un'altra giornata è passata. In avvio mister Castori si aggrappa al 4-4-2 per dimenticare l'assenza di Mbakogu. Dentro sia Inglese che Lasagna. Dal centrocampo rimane fuori capitan Porcari, mentre la fascia sinistra è affidata a Pasciuti. In difesa è confermato l'assetto visto contro l'Entella con Poli e Gagliolo centrali. Praticamente a specchio la Pro Vercelli di mister Scazzola, con Marchi prima punta e Luppi leggermente arretrato. Sulle fasce di centrocampo Di Roberto e l'ex Fabiano. Un altro ex, Liviero, è solo in panchina. Le due squadre si affrontano subito a viso aperto giocando ai cento all'ora, quasi costrette da un campo in cui la palla schizza via non appena tocca terra. Al tiro ci arrivano solo Lasagna e Masucci ma le verticalizzazioni dei centrocampisti mettono a dura prova le rispettive difese. Al 10' sono gli ospiti ad avere la prima vera occasione da gol: Lasagna supera con pallonetto Coly, Germano arriva da dietro e ruba la palla all'attaccante biancorosso a due passi da Russo. I padroni di casa crescono col passare dei minuti. I piemontesi insistono soprattutto a sinistra, dove Fabiano appare particolarmente in palla, spesso affiancato dall'intraprendente Scaglia. Il resto lo fanno Marchi e Luppi, che sono dentro alla manovra della Pro. Tutto il contrario di Inglese e Lasagna, che paiono un corpo estraneo. I padroni di casa mettono molti cross, tenendo in costante apprensione la difesa biancorossa. Al 21' rischia grosso Lollo: già finito sul taccuino del direttore di gara da qualche minuto, colpisce da dietro Castiglia a centrocampo. Baracani lo grazia. La partita è però un crescendo piemontese e Gabriel è costretto per due volte agli straordinari. Prima respinge in tuffo il fendente di Marchi (tap in successivo di Luppi annullato per fuorigioco), poi toglie dall'angolino il destro a tu per tu di Luppi, favorito da un errore in disimpegno di Gagliolo, forse ancora con la testa all'ammonizione appena ricevuta, che lo costringerà a saltare la gara con l'Avellino. Episodio da moviola al 45': Lollo recupera palla a centrocampo facendo fallo su Germano, l'arbitro non fischia, nè in quel momento, né in quello immediatamente successivo, quando Pasciuti viene atterrato in area da Cusenza. Decisione che sa di compensazione. Il secondo tempo si apre con una veronica di Fabiano che conclude a fil di palo dal limite, ma la Pro Vercelli sembra pagare lo sforzo dei primi 45 minuti. Ora il Carpi è più incisivo: dopo un tentativo di Letizia dai 35 metri, Russo in due tempi, Molina riesce a verticalizzare per Pasciuti che colpisce di prima intenzione, vola l'estremo difensore piemontese a toglierla dall'angolino. La Pro Vercelli ha perso il collegamento con le punte, tanto che mister Scazzola preferisce togliere Luppi ed inserire Scavone per rimpolpare il centrocampo. La partita rimane combattutissima, ma ora è il Carpi a mantenere il possesso e la Pro Vercelli a tentare di colpire in contropiede. Più che per il tiro scolastico di Bellomi, Gabriel deve preoccuparsi per il contropiede 4 contro 3 orchestrato dalla Pro a pochi minuti dalla fine. Decide di uscire sul tiro cross di Fabiano e sventa il pericolo. Dopo un colpo di testa fuori misura di Coly, il match point capita sui piedi di Lasagna nell'ultimo minuto di recupero: lanciato in contropiede, riesce a bruciare i difensori, ma non a evitare Russo in uscita sulla riga dell'area. Sul successivo tentativo di pallonetto dai trenta metri di Bianco è ancora Lasagna a toccarla di tacco e ad infilare in rete. L'arbitro annulla giustamente per fuorigioco.
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