«Un’altra storia rispetto a Bergamo»
«Occasioni del genere capitano una volta, bisogna sfruttarle»
RIMINI. Coach Alessandro Beltrami, al 105 Stadium di Rimini, gioca una partita nella partita. Di fatto è un maratoneta su e giù davanti la panchina, imprevedibile nelle esultanze: composto al cospetto di certi punti, più vivace quando a cadere sono altro tipo di palloni. Quattro set vissuti al massimo: «Questa sfida era da tempo un nostro obiettivo. La concentrazione era al massimo e penso si siano notante tante differenza rispetto alla gara di Bergamo della scorsa settimana. La nostra pallavolo di oggi è stata tutta un’altra storia».
Questa: «Le ragazze sono state brave ad imporre il giusto ritmo sin dai primi scambi. Soprattutto sono riuscite a difendere alla grande e a contrattaccare come si deve. Un po’ la fotocopia della sfida di regular season quando erano state capaci di battere Busto con la stessa intensità riproposta oggi. Anzi, qui a Rimini hanno fatto ancora meglio perché la Yamamay ha fornito una prova positiva». Unico giro a vuoto nel terzo set quando le bianconere di Beltrami si sono perse concedendo il passo alla concorrenza: «Siamo una squadra giovane e che a volte si fa trascinare dagli eventi. Si riusciva a difendere bene poi, però, quando era ora di attaccare si veniva sempre murati».
Una piccola macchia in un pomeriggio davvero esaltata: «Diciamo che non siamo partiti con i favori del pronostico. Ci poteva stare la final four, ma vedere la Liu Jo in finale credo che sia una sorpresa per tutti».
Ora non resta che completare l’opera: «Sono occasioni che capitano una volta, bisogna sfruttarle al massimo. Certo non sarà facile perché ci troveremo ad affrontate una squadra forte come Novara. Non conosco le mosse per arginare le piemontesi e se le sapessi non le direi…».
Anche se una ricetta il tecnico delle modenesi l’ha già pronta: «Ci vuole un po’ di “ignoranza”, “ignoranza sportiva”... Cosa vuol dire? Vuol dire tirare forte, rischiare e forse anche sbagliare quei due o tre palloni. Sembrerà strano, ma se vogliamo provare a vincere è così che dobbiamo giocare».
Per chiudere doveroso capitolo tutto dedicato a Giulia Rondon schierata a sorpresa dal primo pallone: «Intanto dobbiamo ringraziare lo staff medico che ha risolto il problema alla schiena, un colpo della strega per dirla in modo volgare, che aveva colpito Giulia in allenamento. Se sarà della finale? Non saprei, dovremo valutare la sua condizione con attenzione».
Intanto però è arrivata una certa Francesca Ferretti: «Nelle ultime ore abbiamo lavorato per farla inserire al meglio nei nostri meccanismi. Lo abbiamo fatto perché ha seriamente rischiato di giocare visti i guai della Rondon. E’ una giocatrice importante, di assoluto valore».
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