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Caliendo: «Ho agito seguendo il mio istinto»

Caliendo: «Ho agito seguendo il mio istinto»

«Pavan è l’uomo giusto per questo spogliatoio, i soldi ci sono e ce li ho sempre messi come la faccia»

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Istinto e serenità: sono queste le due parole alla base della scelta di Antonio Caliendo di affidare la direzione della prima squadra a Simone Pavan. «In tutto il percorso della mia vita e della mia carriera mi sono fidato del mio istinto e ho fatto lo stesso anche in questa occasione. Davanti a me - spiega il presidente canarino - avevo una lista di 20 allenatori, ma dopo una lunga riflessione ho deciso di dare l'incarico a Pavan, fidandomi esclusivamente della mia testa. Nel corso degli ultimi mesi l'ho seguito da vicino, durante gli allenamenti con gli Allievi nazionali e avevo già programmato di promuoverlo alla guida della Primavera nella prossima stagione, dato che Barone avrà sicuramente offerte per guidare squadre almeno di Lega Pro. Mi piace come lavora e come si rapporta con i propri calciatori». E qui entra in ballo la serenità: «Contro il Bari ho guardato da vicino i volti dei giocatori e ho capito che non c'era più entusiasmo. Sono sicuro che Pavan sarà in grado di riportare quella serenità e quella tranquillità necessaria per rivedere prestazioni all'altezza in campo. E' uno molto vicino alla mentalità dei calciatori e che quindi può permettere loro di dare il 100%, perché sono certo che la nostra crisi non sia tecnica, ma di testa». C'è chi dice che la scelta di Pavan sia una soluzione d'emergenza in quanto mancherebbero i fondi per prendere un allenatore più navigato: «Assolutamente no - ribatte Caliendo -. Quando esonerai Marcolin presi un tecnico importante come Novellino e avrei potuto fare lo stesso ieri. Per ora mi fido del mio istinto e voglio dare una chance a Pavan, vediamo come vanno le prossime partite e in caso di una mancata scossa allora il nome importante è già pronto». Chiaramente il cambio della guida tecnica sposta i riflettori sui calciatori: «Da loro mi aspetto una reazione già a partire da Brescia. Devono mettere in campo una prova di grandissima personalità, questo è ciò che mi aspetto domani sera». Infine Caliendo torna sulla contestazione di sabato: «Io capisco i tifosi, da due mesi non vinciamo una partita e sono arrabbiati. Chiedo loro di starci vicino in questo momento di difficoltà e li invito anche ad una analisi oggettiva della nostra situazione: io quando ho preso il Modena ci ho messo la faccia e i soldi. Prima del mio arrivo la squadra era composta solo da prestiti, ora, invece, oltre a tantissimi giocatori di proprietà in rosa ne abbiamo otto in giro per l'Italia. Tutto quello che faccio - conclude Caliendo - lo faccio esclusivamente per il bene del Modena. Io non ho preso il Modena per farmi pubblicità». (gib)

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