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La Lazio è un rullo, Sassuolo asfaltato

di Stefano Aravecchia
La Lazio è un rullo, Sassuolo asfaltato

Neroverdi falcidiati dalle assenze al terzo ko consecutivo

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REGGIO. Oggettivamente al Sassuolo si può rimproverare ben poco. Troppe e fondamentali le assenze in casa neroverde contro una Lazio ben messa in campo e con giocatori di grande qualità. Il 3-0 finale è fin troppo benevolo, il divario nel punteggio sarebbe potuto essere anche più ampio. Di Francesco ha provato ad ovviare all’emergenza sfoderando il 3-4-3, modulo che non ha dato i frutti sperati. Neroverdi poco brillanti nel mezzo con un palleggio lento e in orizzontale, il che ha permesso alla Lazio di fare male nelle ripartenze e mettere in crisi una difesa più che rabberciata. D’altronde è difficile mettere insieme un undici accettabile con giocatori fuori ruolo (Gazzola e Biondini), che non giocano da più di un anno (Bianco) o che in settimana hanno svolto un solo allenamento (Longhi). Il 3-4-3 sulla carta si è trasformato nella realtà in un 5-4-1 che non è bastato per reggere la forza d’urto di una Lazio ricca di qualità in tutti i reparti e trascinata da una condizione fisica eccellente. I neroverdi hanno sofferto soprattutto a centrocampo dove, anche per caratteristiche, Taider e Missiroli hanno faticato maledettamente, aggrediti dalle mezzali e subendo la superiorità numerica degli avversari. Il resto della differenza l’ha fatto il tridente biancoceleste, rifatto da Pioli in chiave turnover verso la semifinale di Coppa Italia: Candreva e Klose in panchina, dentro Felipe Anderson e Keita con Mauri falso nueve. Il 3-0 finale si è materializzato nel segno del brasiliano: primo gol capolavoro, assist per il raddoppio di Klose mentre il tris di Parolo è arrivato dopo una serie di batti e ribatti nell’area neroverde.

Note positive e rimpianti

Mal comune mezzo gaudio: la nota positiva arriva da Cagliari dove nel lunch match i sardi si sono fatti battere dal Verona. Ciò significa che il Sassuolo conserva 9 punti di vantaggio sul terz’ultimo posto. Positiva, in ottica salvezza, anche la sconfitta interna dell’Atalanta, che resta quart’ultima a – 6 dai neroverdi. Il rimpianto di giornata, al di là dell’alibi delle assenze, riguarda l’occasionissima che Zaza si è divorato al 53’. Sul risultato di 1-0 per la Lazio l’attaccante, smarcato da Sansone, ha calciato praticamente un rigore in movimento sparando incredibilmente addosso a Marchetti. Probabilmente nulla sarebbe cambiato, vista la superiorità palesata dalla Lazio, però talvolta gli episodi possono condizionare una partita nonostante la differenza di valori. Zaza continua così a confermare l’attitudine a realizzare gol impossibili e sbagliare quelli più facili.

Ciclo terribile

I numeri dicono che il Sassuolo perde da tre partite consecutive e nel 2015 non ha ancora vinto. Oltre ai problemi d’organico, un ruolo fondamentale lo ha giocato il calendario ma dopo il posticipo di lunedì prossimo allo Juventus Stadium, inizierà il vero campionato dei neroverdi. Come avvenne all’andata. Auspicabile il recupero di molti giocatori e soprattutto una crescita sotto il profilo fisico. Anche perchè dal punto di vista tattico la gara di ieri ha dimostrato che questo Sassuolo è stato ideato e costruito solo per giocare col 4-3-3.

La cronaca in pillole

Fin dal fischio d’avvio Sassuolo subito sotto, con Keita a seminare il panico con le sue serpentine. Consigli ci mette una pezza, rischiando anche un rigore sempre sullo spagnolo, ammonito per simulazione. Il gol laziale è nell’aria e arriva quasi allo scadere del primo tempo: capolavoro balistico di Felipe Anderson che raccoglie una palla poco fuori dall’area e s’inventa un perfetto destro che s’infila nel sette. Ad inizio ripresa il Sassuolo ha la colossale occasione malamente sprecata da Zaza. Poco dopo il quarto d’ora Di Francesco prova a tornare al 4-3-3 togliendo Bianco per Brighi. Ma la risposta di Pioli è micidiale: dentro Klose che, marcato da un Gazzola negli inediti panni di difensore centrale, va a nozze. Prima il tedesco sbaglia due gol fotocopia su assist di Felipe Anderson. Ma al terzo tentativo Klose fa centro di testa chiudendo di fatto il match. Prima della fine resta il tempo per annotare il tris di Parolo e le clamorose occasioni sciupate da Candreva e Felipe Anderson.

@Star_70_

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