«La Liu•Jo esce a testa altissima»
Il tecnico Beltrami: «Forse siamo giovani ed altalenanti, però giochiamo bene a pallavolo»
RIMINI. «Voglio solo dire una cosa, la Liu•Jo esce da questa finale a testa altissima».
Sono piene di orgoglio le parole di Alessandro Beltrami, il tecnico della formazione bianconera, al termine della finale persa contro Novara della final four Coppa Italia. E non può essere altrimenti vista la prestazione di assoluto valore che hanno fornito Piccinini e compagne, che hanno impensierito sino all'ultimo scambio la favoritissima Igor Gorgonzola Novara. Beltrami, proprio su questo argomento, vuole togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
«Secondo tutti gli addetti ai lavori, e non solo, noi non dovevamo essere in finale, e secondo altri non dovevamo essere nemmeno in final four. Siamo coscienti delle caratteristiche della nostra squadra, ovvero che siamo giovani ed altalenanti. Però secondo me giochiamo bene a pallavolo. Novara non ci ha lasciato nessuno spazio, ma noi abbiamo giocato lo stesso la nostra pallavolo cercando di imporci. Qualcuno ha fatto peggio di quello che ci si può aspettare ma è normale all'interno di una gara così importante e che mette in palio un trofeo. Ma questa squadra stra crescendo tanto, come dimostra la reazione dopo il primo set perso malamente. Qualche mese fa saremmo uscite dalla gara con la testa, ma oggi, invece, abbiamo reagito benissimo dimostrando che possiamo essere competitive».
Beltrami continua analizzando la gara, sottolineando la forza di una squadra del livello di Novara.
«Penso innanzitutto che sia stata una bella partita, una partita che ha regalato al pubblico del 105 Stadium una grande pallavolo. E' stata una sfida affascinante sotto tutti i punti di vista. Non posso non fare i complimenti a Novara, che ha disputato una partita spettacolare. Noi abbiamo sofferto tantissimo la loro opposta, la Barun, e gli attacchi della Klineman. Appena iniziavamo a capire qualcosa a muro per opporsi ai loro attacchi, loro cambiavano direzioni con una grande abilità. Noi abbiamo fatto quello che potevamo, anche se abbiamo avuto un'occasione grandissima nel terzo set con la Fabris. Ma con i se e con i ma non si fa la storia, abbiamo sbagliato e punto. Abbiamo perso, poi, quel set 30-28 e siamo caduti anche nel quarto per 25-23. Peccato».
Il giovane tecnico piemontese ha ribaltato la partita inserendo il nuovo acquisto Ferretti, per una dolorante Giulia Rondon, e Matea Ikic al posto della Rousseax. Cambi che si sono rivelati azzeccati, e che hanno allungato la battaglia.
«E' la prima volta che perdo e che mi dicono che ho indovinato i cambi, quindi vuole dire che ci ho preso veramente questa volta. A parte gli scherzi so perfettamente di avere una rosa di alto livello, lo dico sempre che potrebbero giocare tutte. Entrambi i cambi che ho fatto sono stati decisivi: Rondon non era al meglio e si vedeva, mentre la Rousseaux è stata presa di mira dalla battuta della squadra piemontese. Poi sono orgoglioso del fatto che si fanno sempre trovare tutte pronte, nei momenti decisivi. Comunque adesso torniamo a Novara già questa domenica per il campionato, noi dobbiamo cercare di mettere in cassaforte il secondo posto e lavorare per i playoff. Noi non siamo mai stati la squadra che doveva vincere la Coppa Italia o che doveva vincere i playoff. Sappiamo di avere un grosso talento e vediamo di farlo fruttare il più in fretta in possibile. Questa partita ci ha fatto inquadrare la nostra dimensione, contro Novara siamo andati due volte ai vantaggi e abbiamo avuto la possibilità di portarci sul 2-1 in nostro favore. Io in questo momento sono molto triste, ma dobbiamo renderci conto che siamo forti e possiamo raggiungere traguardi di prestigio».
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