La Liu•Jo si inchina, Coppa Italia a Novara
Alle bianconere non basta una grandissima prova: trionfa l’Igor Gorgonzola
L’Igor Gorgonzola Novara conquista con merito la Coppa Italia 2015, alla Liu•Jo, ad una meravigliosa, a tratti commovente Liu•Jo, restano l’orgoglio di essere arrivata vicinissima ad una grande impresa e i mille rimpianti per non essere riuscita a compierla.
Finale pazzesca, che ha regalato tutto quanto di bello la pallavolo femminile sa offrire: emozioni e colpi di scena a non finire in una partita che sarà ricordata a lungo da chi l’ha giocata. Sicuramente da Novara, che scrive il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione e se ne torna a casa con il trofeo, ma anche da una grintosa, mai doma e fiera Modena. Vogliamo attribuire una colpa alla squadra di coach Beltrami? Una sola: non aver messo a terra sul 24-23 del terzo set la palla che le avrebbe dato il 2-1. Forse era scritto nel destino che l’attacco di Fabris dovesse finire sull’asta, forse: non fosse stato così, adesso saremmo molto probabilmente qui a parlare della gioia per un incredibile rimonta fino al trionfo e non dell’amarezza dovuta ad una sconfitta che brucia.
Vista Novara e vista Modena, quella con Ferretti in regia, quella con Ikic che entra e fa miracoli, con Piccinini che sembra di un altro pianeta, quella che si risveglia sullo 0–1, 20-24 e inizia ad essere se stessa, difendendo tutto, la sensazione è che presto, forse già dai prossimi play off la situazione potrebbe cambiare. Questa Liu•Jo ha ora tutto quello che le serve per vincere, giocatrici, tecnica e soprattutto cuore: non sempre le cose andranno come a Rimini.
LA PARTITA
Non ci sono e non ci possono essere sorprese da una parte e dall’altra della rete: Ferretti deve attendere ancora per ricevere le chiavi della sua nuova fiammante “Ferrari Liu•Jo” da coach Beltrami, che va sul sicuro e schiera le diagonali Rondon-Fabris, Heyrman-Folie, Piccinini, Rousseaux, libero Arcangeli. Pedullà si affida a Signorile-Barun, Guiggi-Chirichella, Klineman-Hill, Sansonna libero.
Il primo break lo firma Hill, Novara sul 4-2. Parola d’ordine in casa Novara, cercare Rousseaux in ricezione, Modena va sotto 7-3, poi impatta sul 7-7 e si riparte da zero. Non è un bel primo set, troppa tensione, Modena resta attaccata nel punteggio alle rivali fino a quota 11, quando Fabris spara fuori due pipe e rimanda a + 3 (15-12) l’Igor Gorgonzola. La Liu•Jo paga gli errori, troppi, una Rousseaux che non riesce ad incidere e una battuta troppo facile finendo ancora - 4 (13-17) quando Guiggi e Barun chiudono a muro su Piccinini. Set che prende la direzione Novara sul 18-13 con ace di Barun su Arcangeli. Beltrami ferma il gioco. Prima palla per Folie sul 20-17, poco perché Hill è implacabile da zona 4. Modena alle corde sul 18-23 e capitola, 19-25, sull’ennesimo errore commesso nella frazione, bagher fuori controllo di Rondon che Piccinini può solo spedire out.
Si cambia campo e la Liu•Jo cerca di sfruttare la fast con Heyrman e grazie a Piccinini fa registrare il primo doppio vantaggio del match: 3-1. Sarebbe il momento di spingere e cambiare il trend della partita, ma Modena ancora non c’è e non ci riesce, subisce il pareggio a 4 e il sorpasso sul 5-6, firmato barun. Beltrami toglie Rousseaux e mette dentro Ikic.
ENTRA FERRETTI
Sul 6-6 Rondon sbaglia un palleggio, sostituita: esordio per Ferretti. Novara non fa una piega: contrattacco del 9-7 con Barun, che passa da ogni parte del campo contro un muro fuori tempo e in difficoltà. Crolla anche la ricezione; ace del 10-7 e, immediato. quellodell’11-7 su Piccinini. La Liu•Jo pare sotto shock e non reagisce, Guiggi firma a muro il 12-7. Partita pericolosamente in salita al tempo tecnico. Modena non ha la faccia giusta, Novara si limita ad amministrare e si issa a + 6 (14-8). Tempo chiesto da Beltrami. Al rientro in campo due muri di Piccinini su Hill riaprono il parzale (12-15), Modena ha anche un paio di palloni per il -2, ma non li sfrutta. E puntualmente viene castigata: 16-22. IL MIRACOLO
C’è ancora spazio per la speranza, con Maruotti che entra in battuta e ne infila due incisive, la seconda trasformata in ace dal nastro: 20-23. Ora è Pedullà che interrompe il gioco, quasi avesse un presentimento di quanto sta per accadere. Hill mette a terra il 24-20, sembra finita, ma non lo è. Piccinini annulla il primo set ball (21-24), poi il secondo (22-24), Novara non trova un solo cambio palla e si fa agguantare sul 24-24 e superare sul 25-24.
Improvvisamente tutto quanto è accaduto prima non conta più nulla , perché i ruoli sono ormai invertiti: Modena padrona e in fiducia, a collezionare set ball, Novara in affanno senza più una sola certezza. Chiude 30-28, Ikic, al quarto set ball, 1-1.
SOLO EMOZIONI
Set numero 3, ma in realtà è il numero 1 di un’altra partita, con Ferretti che sembra già padrona del gioco e con Ikic che viaggia ad alti livelli. Punto a punto, allungo Novara, storia già vista, 10-6 Igor, ma Liu•Jo che non molla. Tutto procede come nella frazione precedente, Novara avanti di 4 sul 16-12, non serve alle piemontesi perché Modena non molla un centimetro e arriva a- 1 sempre grazie a Ikic (15-16) che fa quello che vuole in attacco. Il gioco si fa duro, ogni palla può valere l’allungo decisivo e si entra nella zona di punteggio vietata ai deboli di cuore: Modena infila 5 punti di fila e da 15-18 passa a condurre 20-18, si issa sul 23-21 e riceve sul 23-24 per chiudree la frazione. Palla a Fabris, asta, 24-24. Liu•Jo avanti 25-24, 26-25 e 27-26, quando ha ancora il contrattacco che Piccinini spedisce in rete. Novara ringrazia e va avanti 28-27 per chiudere 30-28 su attacco largo di Fabris.
NON SI MOLLA
Quarto set? Veramente sembra la prosecuzione dei precedenti con Novara che sfrutta una grande Guiggi e i suoi martelli per trovare il vantaggio quando il punteggio entra in doppia cifra. Piemontesi a + 3 con la palla del +4, ma Modena rifiuta la parola sconfitta e pareggia a 17. Ancora testa a testa da 20 in su, palle pesanti, che scottano. Barun mette giù il 22-20, ancora Barun per il 23-20. Se credete che sia finita vi sbagliate di grosso. La parola “resa” non figura nel dizionario di Piccinini e compagne: 23-23. Qualcuno sogna il tie break, ma c’è chi non la pensa in questo modo: palla alta alla solita Barun in zona 4, missile del 24-23 e subito dopo da zona 2 su palla impossibile attacco lungo che finisce in campo 25-23, 3-1 e Coppa Italia a Novara, Liu•Jo in lacrime.
Fabio Rossi
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