Parmareggio, esordio vincente
Bruninho e compagni con il nuovo main sponsor rimontano e battono la CMC Ravenna al Palapanini
Tre punti a tutti costi per cercare di sfruttare l’eventuale frenata di Trento impegnata a Macerata contro Treia. Questa era la missione di Modena contro la coriacea Cmc Ravenna. Missione compiuta e tre punti che alla fine sono arrivati al termine di una partita iniziata col freno a mano tirato e chiusa in crescendo. E così, col ko al tie break di Trento, la nuova capolista della Super Lega è la Parmareggio Modena, che festeggia nel migliore dei modi l’arrivo del nuovo main sponsor e la nuova denominazione, senza dubbio piuttosto singolare. Si comincia con un minuto di silenzio e il pubblico in piedi per onorare la memoria di Antonio Boninfante, padre del palleggiatore gialloblù Dante, scomparso nei giorni scorsi. Modena inizia con Bruno in diagonale con Vettori, Petric e Kovacevic in banda, Piano e Verhees al centro, con Rossini libero. Ravenna schiera Cavanna-Renan, Koumentakis-Cebulj in banda, Mengozzi-Ricci al centro, con Bari e Goi ad alternarsi come libero. L’inizio di gara è una specie di incubo per Modena. Ravenna accelera subito sul 4-0 e Lorenzetti chiama il primo time out. Ravenna imperversa, gioca a tutt’altro ritmo rispetto a una Modena svagata e inconsistente. Renan è preciso ed efficace, Cebulj e Koumentakis fanno il bello e il cattivo tempo. L’ace del martello greco su Kovacevic fissa un imbarazzante 14-5, che diventa un 19-7 sul quale Lorenzetti mette a riposo Bruno e un invisibile Vettori per Boninfante e Casadei. Modena dà qualche segno di vita, rendendo però solo meno pesante il punteggio: finisce 25-18. Il secondo parziale nasce con un piglio diverso per Modena, che accelera subito sul 4-1 con un diagonale per palati fini di Petric. Koumentakis però buca nuovamente Kovacevic al servizio e accorcia 6-4. Modena continua a balbettare e Ravenna resta attaccatissima alla gara. Kovacevic prova a suonare la carica con un paio di colpi da applausi, ma non basta. Ravenna ha in Cebulj ancora l’uomo in più, e trova il pari a 15, superando poi con il mani fuori del martello sloveno sul 17-16. Qui Renan, su una ricezione lunga di Modena, ha il “rigore” del +2, ma spedisce clamorosamente fuori. Scampato il pericolo Modena trova la svolta nel suo uomo fin lì più in ombra: Luca Vettori, che indovina due ace che mandano Modena sul 20-18. Poi ci pensa ancora dai 9 metri Verhees per il 24-20. Il sigillo sul set che rimette faticosamente in piedi Modena è una diagonale chirurgica di Kovacevic: 25-22 e 1-1. L’inizio del terzo set è in equilibrio. Kantor spedisce in campo Jeliazkov per un Renan scioltosi come neve al sole. Modena scava il solco con due muri consecutivi proprio sul neo entrato opposto bulgaro ad opera di Piano e Kovacevic, poi con un ace di Bruno che fa 9-5. Altro ace di Bruno per il 16-11, ma Ravenna non molla mai e torna sotto 20-18 con un’invasione di Kovacevic dopo uno scambio con difese folli. Due pipe di Petric portano Modena 24-20, poi il serbo piega le ultime resistenze del solito Cebulj col mani out del 25-22. Il terzo set è modenese fin dall’avvio (4-0). Kovacevic continua il suo crescendo e Modena va al tempo tecnico sul 12- 8, poi firma il massimo vantaggio sul 16-11. Bruno aumenta la velocità del suo palleggio e smarca a velocità fuori portata per quasi tutti N’Gapeth e Kovacevic, che scende sul 20-14 dopo una splendida pipe nel tripudio del PalaPanini, al suo posto Ishikawa. Modena è ormai al traguardo, c’è gloria anche per il nipponico che fa 24-17 con un gran diagonale. La firma in calce al 3-1 finale è un primo tempo di Matteo Piano. Si chiude con Rossini che sfoggia la nuova maglia di libero grigio-arancio firmata Eurorepar mentre sorride premiato come Mvp, e gli Irriducibili che intonano “Salutate la capolista”. Una capolista che sa soffrire e reagire, una capolista ora reale, e non solo virtuale, e con la possibilità di allungare vista la gara in meno.
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