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Quattro 0-0 di fila, un pareggite quasi storica

Quattro 0-0 di fila, un pareggite quasi storica

Quattro 0-0 di fila era accaduto solo una volta nella storia dei biancorossi, nella stagione 1952-53. Il Carpi sembrava essersi messo definitivamente alle spalle il periodo buio dell'immediato...

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Quattro 0-0 di fila era accaduto solo una volta nella storia dei biancorossi, nella stagione 1952-53. Il Carpi sembrava essersi messo definitivamente alle spalle il periodo buio dell'immediato dopoguerra. C'era voluta tutta la passione di figure storiche del calcio cittadino, come Fernando "Paiàn" Cavazzuti, Roberto Bulgarelli e Mario Gasparini. per tenere in vita la società. Ma nonostante la promozione in IV serie ottenuta la stagione precedente, non vi fu pace neppure quell'anno. In estate la proprietà era passata da Mario Setti, industriale del ramo della plastica, a Vittorio Paltrinieri, ricco proprietario terriero. Smarrita la vena realizzativa di Danilo Spaggiari, il tecnico Antonio Moretti dovette inventarsi di tutto per mantenere la categoria, compreso un mediano, Archimede Pellizola, riciclato centravanti. Nella lotta punto a punto per non retrocedere, i quattro 0-0 ottenuti sul finire della stagione con Caravaggio, Fidenza, Barzanò e Trento rappresentarono oro colato.

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