Marco Marchi «Felici e orgogliosi di questa Liu•Jo»
«Lo sport ha valori che non necessariamente passano solo ed esclusivamente dalla vittoria finale di un campionato»
Si può essere orgogliosi di una scionfitta? Si può, si può: se avete qualche dubbio leggete con attenzione il pensiero del vice presidente della Liu Jo, Marcio Marchi.
«E’ stata un’esperienza fantastica per noi che da appena due anni abbiamo iniziato questo percorso sportivo, un’emozione unica e devo dire che se anche l’epilogo non è stato il migliore noi siamo ugualmente molto felici di come la squadra ha disputato questa Final Four e per come la finale si è conclusa. Le ragazze hanno fatto tutto ciò che potevano, hanno giocato ad altissimo livello e credo abbiano disputato una bellissima competizione. Chiaro che quando si perde con dignità, di fronte ad una grande squadra nata per vincere come Novara, si esce con il cuore in pace. Io e mio fratello siamo rimasti felici e non è un caso che appena terminata la partita siamo entrati in campo per rincuorare personalmente le ragazze e fargli i nostri complimenti. Siamo convinti che la squadra sia uscita a testa alta ed abbiamo visto una competizione di altissimo livello».
Sul prosieguo del campionato, playoff e corsa Scudetto
«Già dalla settimana prossima ci aspetta un incontro importante con la nuova detentrice della Coppa Italia, una squadra che come detto più volte non a caso è la prima in classifica. Andremo là a giocarcela con grande convinzione e dignità, nella consapevolezza di essere la squadra seconda in classifica. Ieri abbiamo combattuto per buona parte dell'incontro a viso aperto, non demeritando il ruolo di competitor del campionato a Novara. Sappiamo di essere una squadra giovane, non nata per vincere, ma il bello dello sport è che a volte succedono cose come sul 24-20 del secondo set di ieri, quindi non escludo che lo sport possa anche sorprenderci. Sono orgoglioso della squadra costruita, sono felice dell’impegno delle ragazze e della crescita esponenziale che c'è all'interno della squadra. Viviamo con grande serenità e ottimismo il prosieguo del campionato, alla fine una sola vince e credo che l’importante sia che le ragazze del nostro team dimostrino, come fatto finora, amore e grande rispetto per la città che le ospita e per la maglia che indossano. Ora lo stanno facendo e questo è più che sufficiente, lo sport ha valori che non necessariamente passano solo ed esclusivamente dalla vittoria finale di un campionato o coppa. Certamente ogni presidente, proprietario o tifoso desidera essere primo in ogni competizione, ma non sempre questo è possibile. Ciò non significa non amare la propria disciplina o la scelta che si è fatta. Voglio esprimere tutta la mia serenità e l’assoluta soddisfazione per come sta andando il campionato. Probabilmente andrò a Novara domenica come sarò presente in casa con mio fratello ad ogni partita gioendo, lottando e soffrendo a seconda dei diversi momenti che vivrà una squadra come la nostra. Sono ottimista per il prosieguo».
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