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IL PUNTO

Adesso il tecnico deve costruire un gioco sul 4-3-3

L’impresa di Brescia ha liberato il Modena da parecchi incubi: le tre sconfitte consecutive, la vittoria che mancava da due mesi, la zona playout e la contestazione. Ci voleva. Ma ora guai a credere...

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L’impresa di Brescia ha liberato il Modena da parecchi incubi: le tre sconfitte consecutive, la vittoria che mancava da due mesi, la zona playout e la contestazione. Ci voleva. Ma ora guai a credere che il più sia fatto e che sia bastato togliere la figura troppo ingombrante di Novellino e sostituirla con quella di Simone Pavan e, appena più sfuocata, quella di Mauro Melotti, per cancellare un girone di ritorno all’insegna delle brutture. Pavan ha avuto un merito: cambiare il modulo optando per un 4-3-3 decisamente più adatto alle caratteristiche dei gialli, inserire accanto a Granoche e Fedato, un terzo attaccante vero come Garritano e scegliere gli uomini più in forma anche in mezzo al campo, vedi la maglia titolare consegnata a Martinelli. La squadra ha risposto alla grande ritrovando, oltre che uno spirito smarrito da tempo, anche intensità e qualità di gioco per almeno un’ora. Un moto di ribellione a una situazione che si era fatta drammatica, la voglia di dimostrare di non essere dei brocchi e soprattutto il carico di responsabilità provocato dall’esonero di Novellino, hanno spinto i gialli verso un colpaccio. Pavan è partito con il piede giusto, ma ora, scelto il modulo, dovrà lavorare molto per organizzare una manovra offensiva completamente diversa dall’aspettare e ripartire di Novellino. Ha gli uomini per farlo e per tirarsi fuori definitivamente dalla melma bisogna costruire sulla roccia. (p.v.)

@PaoloVp305

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