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Carpi, basta un tredici da serie A

Carpi, basta un tredici da serie A

Viaggia più forte che all’andata e con quattro vittorie e un pari potrebbe tagliare il clamoroso traguardo

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La vittoria con l’Avellino rappresenta una pietra miliare nella strada verso la serie A. Il Carpi ha allungato in vetta, piazzando uno strappo forse decisivo, e ha tutti i numeri dalla propria parte. A dirlo, ovviamente, sono classifica e statistiche del campionato.

MEGLIO DELL’ANDATA Prima della vittoria con l’Avellino qualcuno aveva etichettato la mini-frenata dei biancorossi, fatta di quattro 0-0 consecutivi, come una crisi. Niente di più sbagliato, a dirlo sono i numeri: il cammino del Carpi resta più spedito che mai e, addirittura, è migliore rispetto allo stesso periodo del girone di andata. Ben un punto in più nelle prime otto gare: i 13 di questo girone di ritorno contro i 12 di inizio campionato. E dopo la gara d’andata con l’Avellino iniziò il periodo infallibile della squadra di Castori, che macinò vittorie andando a prendersi il primato alla 12ª giornata e non mollandolo più. Un dato sicuramente di buon auspicio, considerando che al Carpi adesso basta molto meno.

I SOSIA DEL PALERMO Nello scorso campionato, dopo la 29ª giornata il Palermo guidava la classifica proprio con un +9 sul terzo posto (pure sul secondo). Il primato aveva gli stessi numeri di quello attuale del Carpi: 56 punti contro i 47 del terzo gradino del podio, allora del Lanciano, adesso condiviso da Vicenza e Frosinone. I rosanero furono poi promossi con 5 giornate d’anticipo. Meglio di Carpi e Palermo seppe fare nel 2012-13 il Sassuolo, autore di un campionato difficilmente ripetibile: dopo 29 turni i neroverdi si trovavano al comando con ben 64 lunghezze. Quel vantaggio sul terzo posto che oggi sarebbe stato di 17 punti era però “solo” – si fa per dire – di 11, perché il Verona inseguiva a quota 53. PORTA BLINDATA Ad incidere sull’andamento del Carpi è anche il rendimento della retroguardia o meglio della squadra quando è ora di difendere. In febbraio i biancorossi non hanno mai subito gol e nella prima gara di marzo hanno seguito le prerogative del mese precedente. La porta di Gabriel è blindata da 537 minuti, dal 3’ di Carpi-Crotone del 31 gennaio. Un trend davvero importante, che ha portato i biancorossi ad essere la miglior difesa della serie B. Con 21 reti subite, Romagnoli e compagni hanno fatto meglio di Bologna e Modena (a quota 25). Meglio pure, e qui veniamo alla stretta attualità, di un Latina che comunque si sta rivelando decisamente ermetico con appena 26 gol incassati.

VERSO LA SERIE A Fare tabelle non è mai un esercizio consigliato, ma in questo caso si può fare un’eccezione. Partendo dalla classifica finale dello scorso campionato: Palermo 86, Empoli 72, Latina 68, Cesena 66. Facile dedurre che con 69 punti Palermo ed Empoli sarebbero salite in serie A e altrettanto scontato aggiungere che quella quota potrebbe essere valida pure per questo di campionato, visto l’andamento lento che accomuna le due stagioni (quella attuale pare anche più lenta). Se così fosse, dunque, al Carpi potrebbero bastare quattro vittorie e un pareggio nelle restanti 13 gare. Ma i calcoli, ovviamente, non sono il campo, unico giudice supremo.

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