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E adesso Pavan vuole il suo Modena

E adesso Pavan vuole il suo Modena

Aria nuova al campo, 4-3-3 e Innocenti nello staff tecnico

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Simone Pavan inizia a metterci del suo. Dopo il lavoro psicologico svolto nelle prime ore dal suo insediamento e l'iniezione di fiducia derivante dal successo sul Brescia, il giovane tecnico canarino inizia a spiegare alla squadra quale sia il suo calcio e lo fa in un pomeriggio mite sul terreno in sintetico di Saliceta, nell'allenamento del giovedì. Riscaldamento classico e poi inizia il lavoro con il pallone. Prima un'esercitazione tecnica. Qualcuno ci mette un po' a capirla e Pavan spiega e rispiega l'esercizio, fino a quando anche Salifu, a cui proprio non entrava in testa, inizia a svolgerla nella maniera corretta. Non perde mai la calma, parla con voce alta, ma senza gridare. Poi si inizia a fare sul serio. Tutti i giocatori a disposizione vanno in campo, divisi in due squadre che si contrappongono schierate entrambe con il 4-3-3: obiettivo allenare la fase offensiva, grande cruccio della stagione canarina. Pavan spiega i vari movimenti che desidera, con particolare attenzione ai centrocampisti e alle punte; Mauro Melotti e Duccio Innocenti (ex difensore di Atalanta e Bari fra le altre e nuovo collaboratore tecnico dello staff) distribuiscono i palloni per iniziare le azioni e non lesinano consigli ai giocatori che transitano nelle loro zone. Ma qual è il calcio che vuole Pavan? Che si debba giocare palla a terra è stato chiaro fin dalla gara del Rigamonti, dalla seduta tattica si può capire qualcosa in più. «Palla al mediano», grida a più riprese. E' proprio quello l'uomo che deve dar vita a tutte le azioni della squadra, il classico distributore di palloni. Da lui si inizia a costruire palla a terra per i due attaccanti esterni che, a differenza di quanto succedeva prima, sono chiamati a tagliare il campo verso il centro, liberando la fascia per gli inserimenti delle mezzali e dei terzini. Come il mediano, anche il centravanti ha una funzione basilare nella costruzione del gioco: è la sponda per le triangolazioni degli esterni e dei centrocampisti. Man a mano che i minuti passano le azioni si susseguono in rapida sequenza, c'è una buona intensità come non si vedeva da tempo in allenamento. «Non fa niente se sbagli, mi interessa l'idea», così Pavan rincuora chi effettua un passaggio fuori misura. Non vuole interruzioni, il lavoro deve proseguire senza soluzione di continuità. Quaranta minuti abbondanti prima della classica partitella finale. «Adesso divertitevi», dice ai giocatori, ma poi li "martellerà" chiedendo intensità e ritmo, qualità fondamentali nei match casalinghi. Questo il calcio di Pavan. Ora toccherà a lui farsi seguire dai suoi uomini e a quest'ultimi raccogliere le idee del tecnico e riportarle sul campo domani.

Giovanni Balugani

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