Natali: «Avventura inaspettata, pronto a dare una mano»
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Il primo a restare spiazzato dalla telefonata partita da Sassuolo è stato proprio lui. “Effettivamente non mi aspettavo questa chiamata” Nove mesi fa, Cesare Natali, dopo una lunga carriera da buon centrale in B e in A, aveva appeso i proverbaili scarpini al proverbiale chiodo. Il destino, però, sotto forma dell'assurda catena di infortuni capitati alla difesa del Sassuolo, s'è divertito ad allungare di qualche pagina la sua storia di calciatore: “Cercherò di dare il mio contributo presto, nonostante questo periodo di inattività. E' stata una situazione improvvisa, che però mi ha fatto molto piacere. Per me comincia un'avventura inaspettata e voglio ringraziare la società per la fiducia”. Un po' per ragioni anagrafiche – l'ex difensore di Bologna e Fiorentina è un classe 1979 – e soprattutto a causa del lungo stop dal calcio giocato, le incognite maggiori su Natali riguardano proprio la condizione atletica. L'esperto centrale non gira attorno alla questione e spiega: “E' chiaro che non ho i ritmi della partita o degli allenamenti. Conto però di mettermi subito al lavoro per arrivare il più in fretta possibile ad una condizione accettabile. Quanto tempo ci vorrà? Prima dei test avrei detto un mese, faremo in modo di velocizzare i tempi, diciamo che non sto così male come potrebbe essere dopo nove mesi di inattività”.
Difficile comunque che Natali possa scendere in campo già nel posticipo di lunedì in casa della Vecchia Signora: “Sono valutazioni che spettano prima di tutto al mister, io cercherò di essere il più onesto possibile, prima di tutto con me stesso, nell'eventualità di un potenziale impiego. La Juve? Non possiamo andare là con una mentalità remissiva. La Juve è prima meritatamente, perchè ha dei valori superiori alle altre, ma non è imbattibile: in questo campionato ha concesso inaspettamente punti a squadre che sulla carta erano battute”.
Parole chiare, quelle di Natali, che, nonostante il momento, si dichiara ottimista sul futuro del Sassuolo: “Un po' per la situazione che mi ha portato ad essere qui, un po' per il calendario, sono arrivate tre sconfitte consecutive. Ma fino a un mese fa il Sassuolo ha dimostrato di essere una squadra forte, capace di giocare un ottimo calcio e di valorizzare i giovani. Il morale non è dei migliori ma bisogna rialzare la testa. E, ora che faccio parte del Sassuolo, posso soltanto confermare quanto di buono si dice su questa realtà”.
Giacomo Gullo
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