Di Gaudio: «Che il sogno si avveri»
«Il gol? Bravo io, ma Letizia è stato perfetto. Guai ad abbassare la guardia»
Il segreto del successo del Carpi sta in due componenti fondamentali, il gruppo e l'umiltà. Lo ha sottolineato un entusiasta Antonio Di Gaudio: "L'umiltà è il nostro punto di forza, da cinque anni sono a Carpi ed è sempre stata la qualità principale che ci ha permesso la scalata verso questa categoria. A fare la differenza è poi il gruppo, al di là dei singoli. Basti pensare all'assenza di Jerry Mbakogu: ci manca moltissimo, eppure stiamo riuscendo a fare a meno di lui con l'apporto di tutti. Perché questa squadra ha 22 titolari e chiunque gioca dà il massimo". Lo si è notato anche al cospetto di un Latina da prendere con le molle: "Diamo merito a loro perché hanno fatto un'ottima partita, creando diverse opportunità che per nostra fortuna non hanno sfruttato. Noi siamo rimasti sempre corti sui trenta metri, giocando molto compatti e non concedendo spazi. Alla fine ci siamo difesi bene e abbiamo portato a casa tre punti d'oro!". Un prezioso bottino reso possibile dal suo guizzo in avvio di partita: "Letizia è stato bravo a mandarmi in profondità, io ho superato in velocità Angelo e mi sono presentato a tu per tu con il portiere; a quel punto sono stato freddo a portarmi la palla sul destro, il mio piede preferito, e a metterla dentro. Del resto il mister punta molto su questi movimenti". Una vittoria di misura che rende il traguardo promozione sempre più a portata di mano: "Per me resta un fantastico sogno che spero con tutto il cuore di rendere realtà. Sicuramente il distacco è notevole ma guai ad abbassare la guardia: mancano 12 partite e le inseguitrici sono grandi squadre che faranno di tutto per avvicinarsi".
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