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De Lellis: «ModenaVolley? Mai avuto un gruppo così»

De Lellis: «ModenaVolley? Mai avuto un gruppo così»

Volley A1. Il preparatore atletico: «Sono ragazzi speciali, con caratteristiche sia tecniche che fisiche che permettono loro di allenarsi al meglio ogni giorno»

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Parmareggio Modena Volley sta letteralmente volando in questa stagione, come dimostra il primo posto in SuperLega e la conquista della Coppa Italia. Modena finora ha messo in mostra una condizione fisica scintillante, specialmente durante la final four di Bologna, ed il merito di tutto questo è da attribuire al preparatore atletico gialloblù, Juan Carlos De Lellis. L'argentino ha aggiunto una Coppa Italia al suo ricchissimo palmares: nella sua prima esperienza Modena, negli Anni Ottanta, con Julio Velasco in panchina, ha vinto 2 scudetti ed 1 Coppa dei Campioni dal 1987 al 1990; poi ha conquistato 2 scudetti, 3 Coppe Italia, 1 Coppa delle Coppe e 2 Coppe dei Campioni dal 1993 al 1997; prima di passare a Treviso dove ha vinto 16 titoli, tra i quali 4 scudetti. De Lellis racchiude un mix di talento, capacità di vincere e grande esperienza, tutti ingredienti necessari per allenare un gruppo “particolare” come quello di Modena Volley. E il preparatore argentino per questi ragazzi stravede.

«Questo è un gruppo veramente speciale, faccio fatica a trovarne un altro così nella mia memoria. Sono talentuosi, eclettici e hanno una grande fame di successi. Sono dotati di caratteristiche, sia tecniche che fisiche, che permettono loro di allenarsi al meglio ogni giorno e con una voglia irrefrenabile. Sono io che a volte devo tirare le briglie per stopparli, sono molto particolari. Posseggono un entusiasmo contagioso e sono delle ottime persone. Come dimostrano in campo sono un po' pazzi, ma meglio così, perché anche io sono matto e riesco a capirli bene».

«Tra me e loro, lasciando intatti i ruoli diversi che ricopriamo, - prosegue De Lellis - ci sono un feeling ed una comunicazione veramente buona. Anche quando mi arrabbio per qualsiasi cosa, dopo mezz'ora posso tranquillamente scherzare perché ci mettiamo tutto alle spalle».

De Lellis conclude addentrandosi nello specifico, spiegando la difficoltà di una preparazione atletica che deve mirare a diversi obiettivi.

«Bisogna sempre trovare un compromesso tra il presente, ovvero la prestazione della domenica per la partita di regular season, e tra il futuro, il quale ha come obiettivo quello di arrivare al top della forma per i playoff, che si ottiene aumentando il ritmo degli allenamenti e i carichi di lavoro in palestra. Tenendo presente che durante la settimana si può spingere solo fino ad un certo punto, perché la domenica i ragazzi devono poter dare almeno il 70%-80%. Un equilibrio che va cercato anche in base alle caratteristiche fisiche di ogni giocatore, senza dimenticare il loro modo di essere che è altrettanto variegato. Una parte di allenamento in comune ovviamente c'è, quello che cambia è lo strumento che viene utilizzato dal singolo atleta».

Francesco Cottafava

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