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Il Sassuolo s’inchina solo ad una magia di Pogba

di Stefano Aravecchia
Il Sassuolo s’inchina solo ad una magia di Pogba

I neroverdi ingabbiano una brutta Juve per 82’, poi gran gol del francese

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TORINO. L’onore delle armi per il Sassuolo sta tutto in un’immagine, quella di Allegri che invita i suoi campioni a perdere tempo nei quattro minuti di recupero per proteggere lo striminzito 1-0. Ciò a testimonianza di quanto i neroverdi ieri sera abbiano messo in difficoltà la Juve, incapace per 82 minuti di fare breccia nel muro neroverde. Alla fine Allegri, che mai aveva vinto contro il Sassuolo, ha azzeccato il pronostico: alla vigilia aveva detto che sarebbe bastato l’1-0 e i suoi l’hanno accontentato blindando lo scudetto. Ma, come detto, non è stata una passeggiata. Specialmente nel primo tempo i bianconeri hanno sofferto l’asfissiante pressing a tutto campo operato dal Sassuolo. Nella ripresa i neroverdi - a dir la verità mai in grado di impensierire Storari - sono un po’ calati quanto a lucidità ma per schiodare lo 0-0 c’è voluta la prodezza di un fuoriclasse come Pogba. Un gol arrivato quando Di Francesco e i suoi stavano cominciando ad accarezzare l’idea dell’impresa di non perdere allo Juventus Stadium. Un punto che avrebbero meritato, svanito prendendo un gol in contropiede in casa della Juve a 8 minuti dal 90’... Ingenuità che si pagano a caro prezzo. Per il Sassuolo è la quarta sconfitta consecutiva ma la prestazione getta solide basi in ottica futura.

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Buffon ko , Sassuolo col 4-3-3

Niente turnover per Massimiliano Allegri che schiera l'undici titolare anche se deve rinunciare in extremis al febbricitante Buffon sostituito da Storari. Nel 4-3-1-2 Evra e Lichtsteiner sono gli esterni difensivi con Pereyra trequartista alle spalle di Tevez e Morata. Di Francesco sceglie il 4-4-2 schierando sugli esterni il recuperato Vrsaljko e Longhi, si rivede in campo anche Peluso che fa il centrale al fianco di Acerbi. In mezzo con Magnanelli e Missiroli gioca Brighi, in attacco il classico tridente composto da Berardi, Zaza e Sansone, coi primi due osservati speciali visto che a giugno potrebbero indossare la maglia bianconera.

Neroverdi a tutto pressing

Il Sassuolo parte con l’atteggiamento giusto, per nulla intimorito dallo Juventus Stadium. Fin dal fischio d’avvio i neroverdi pressano a tutto campo senza dare tregua ai possessori di palla bianconeri. Tattica efficace quanto dispendiosa quella dei neroverdi, che nel primo tempo paga: la squadra di Di Francesco dimostra grande organizzazione, si difende con ordine e, appena può, punzecchia in ripartenza (senza però mai tirare in porta tranne una punizione di Sansone) tenendo sul chi vive la retroguardia dei campioni d’Italia. Per la Juve, fiaccata dal pressing del Sassuolo, tanti calci d’angolo ma le occasioni da gol si contano sulla punta delle dita: da ricordare solo un tiro di Tevez di poco alto al 20’ e un’incornata di Chiellini che al 29’ non inquadra la porta per una questione di centimetri. Consigli, in pratica, è chiamato al primo (e unico) intervento dei primi 45’ quando poco dopo la mezzora respinge coi pugni una botta di Tevez, violenta ma centrale. Il motore dei bianconeri gira a ritmi bassi e anche l’accenno di forcing nel finale di tempo si caratterizza solo per uno sterile possesso palla. Allegri invita i suoi a restare calmi e avere pazienza ma più d’un tifoso bianconero non gradisce e fischia.

Allegri cambia

Ad inizio ripresa la musica non cambia e poco prima del 65’ Allegri rompe gli indugi: dentro Pepe e Llorente, fuori Pereyra e Morata mentre Di Francesco si copre inserendo Taider al posto di Sansone. La Juve si lancia in un assalto generoso ma quantomai confuso, i tiri di Pogba e Bonucci sono prudentemente deviati in angolo da Consigli anche se fuori dallo specchio.

La perla di Pogba

Per rompere l’inerzia servirebbe la giocata di un fuoriclasse: detto, fatto. Al minuto 82 Vidal e Pogba sradicano un pallone dai piedi di Berardi e innescano una ripartenza finalizzata dal fuoriclasse francese con uno splendido destro dal limite in corsa con palla alla sinistra di Consigli. Un gol che di fatto consegna alla Juve lo scudetto condannando alla sconfitta un Sassuolo che comunque se ne esce dallo Stadium a testa altissima, consapevole di aver dimostrato di essere squadra tosta, organizzata e con una condizione fisica in prepotente crescita. Ottimo viatico per le ultime dodici partite.

@Star_70_

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