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Mancini: «L’anno prossimo l’Inter lotterà per vincere lo scudetto»

Mancini: «L’anno prossimo l’Inter lotterà per vincere lo scudetto»

Il tecnico dopo il pari al San Paolo: «La mentalità è cambiata e questo è fondamentale per crescere Ce la giocheremo con Juventus, Napoli e Roma. Icardi diventerà un grandissimo attaccante»

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FIRENZE. Un'Inter da scudetto per l'anno prossimo: questo l'obiettivo di Roberto Mancini, allenatore dei nerazzurri, che si è detto fiducioso sulle possibilità di tornare a lottare contro la Juventus. «Sì, sì - risponde ai cronisti, finita la premiazione della Panchina d'Oro al centro tecnico di Coverciano - la base è ottima. Vedo i ragazzi che stanno migliorando sempre di più, tutti stanno crescendo, l'anno prossimo puntiamo a lottare con Juve, Napoli e Roma».

Il pareggio agguantato a Napoli è un altro piccolo segnale positivo in questo senso, secondo Mancini, che si è detto «contento a metà» per via di qualche occasione sprecata al San Paolo.

Tuttavia, rileva il tecnico con soddisfazione, «da quando sono arrivato la mentalità è migliorata tantissimo: è una squadra che non aspetta, che comunque anche nei momenti di difficoltà può lasciare degli spazi agli avversari ma cerca di giocare, di fare gioco e questo è fondamentale».

Difficile però prescindere dal bomber Mauro Icardi, per il quale la trattativa per il rinnovo del contratto è ancora in corso. «È molto migliorato in questi ultimi due mesi - dice l'allenatore - è un giocatore fondamentale, anche perché segna e segnerà sempre, diventerà sicuramente un grandissimo attaccante».

A chi gli chiede un parallelo con Gianluca Vialli, Mancini obietta che il suo “gemello” dei tempi sampdoriani «lavorava molto fuori area», e «distruggeva fisicamente gli avversari», ma Icardi «sta lavorando bene e sicuramente migliorerà».

Ora testa al Wolfsburg, con cui ci saranno «due partite molto difficili» in Europa League, e al campionato in corso per conquistare un piazzamento utile per le coppe, avverte Mancini.

Per tornare in vetta l'anno prossimo, la squadra da battere rimane la Juventus: «Credevo che Roma e Napoli potessero lottare fino alla fine per lo scudetto, ma la Juve sta dimostrando ancora una volta di essere per ora la squadra più forte», afferma il tecnico nerazzurro. Mancini, però, per la Panchina d'Oro non ha votato il vincitore del campionato Antonio Conte, ma ha indicato la sua preferenza per l'allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella. «L’ho fatto - conclude Mancini spiegando la sua scelta - per come gioca bene la sua squadra».

Ieri, intanto, l'Inter ha compiuto 107 anni. Era il 9 marzo 1908 quando un gruppo di soci dissidenti del Milan Club si trovarono in una saletta del «Ristorante Orologio» di Milano e decisero di fondare il Football Club Internazionale Milano. Il presidente Thohir, dall'Indonesia, ha inviato un messaggio per celebrare l'anniversario: «Auguri all'Inter e ai suoi splendidi tifosi. È un giorno speciale per tutti noi».

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