Sassuolo, Allegri non è più un amuleto
Il tecnico che portò i neroverdi in B con la vittoria di lunedì ha infranto il curioso tabù che gli è costato anche un esonero
Strano ma vero. Massimiliano Allegri, uno scudetto vinto con il Milan, un altro ormai in cassaforte con la Juventus, contro il Sassuolo (squadra con cui ha vinto il campionato dell’allora C1, prima affermazione da tecnico per l’ex centrocampista offensivo, dotato di talento ma non sempre di altrettanta disciplina) non aveva ancora vinto. Anzi. Proprio il primo incrocio ufficiale con la sua ex squadra (che, è bene ricordarlo, lo aveva chiamato grazie alla lungimiranza di Giovanni Rossi dopo l’addio improvviso di Remondina, con Allegri che aveva rescisso col Lecco poi retrocesso in C2, quando si dice i casi della vita) aveva portato il clamoroso esonero dalla panchina del Milan. Sassuolo-Milan 4-3, il poker di Berardi e la serata tremenda di Allegri, cacciato proprio dai suoi ex colori. Poi, appunto, la gara di andata al Mapei Stadium, quel pareggio per 1-1 che ha dato al Sassuolo il colpo d’ala per iniziare una serie positiva lunga e fruttuosa e che aveva frenato (solo momentaneamente in verità) la corsa della corazzata bianconera.
Insomma, Allegri voleva vincere anche per battere, per la prima volta in gare ufficiali (lasciamo da parte il Trofeo Tim) il Sassuolo. E lo ha fatto per 1-0, come aveva previsto prima del match. Tanto che, particolare curioso, a fine gara è arrivato un tweet del tecnico toscano che non lascia spazio a interpretazioni: “Nessun #fiuuu perché sapevo che con pazienza il gol sarebbe arrivato. Bisogna star concentrati”, riferendosi al ‘famoso’ #fiuuu twittato dopo la partita di Champions con l’Olympiacos. Torniamo, però, alla gara dello Juventus Stadium e alla reazione a fine gara del tecnico bianconero. Allegri ha avuto parole di stima nei confronti della squadra di Di Francesco: “La partita si era ‘incasinata’, perchè ci siamo un pochino accentrati e abbiamo dato poca ampiezza al gioco, però ci sono stati i meriti del Sassuolo, come ci sono stati grandi meriti nel secondo tempo della squadra. E nei novanta minuti la squadra ha fatto una buona fase difensiva quando attaccavamo”.
Questa è solo una delle frasi in cui l’allenatore ha citato il Sassuolo e la capacità della formazione neroverde di chiudere gli spazi e di giocare un calcio organizzato, anche se non offensivo come lo stesso Di Francesco avrebbe voluto. Ma insomma, andare allo Stadium e fare la partita non è davvero cosa facile e il Sassuolo ha comunque tenuto fino a pochi minuti dalla fine contro lo squadrone campione d'Italia.
Ma, parlando di Allegri, non si può non tirare in ballo Remo Morini. Il dirigente neroverde è rimasto amico fraterno del tecnico, tanto che anche a breve arriverà una cena…: “Sì, ci siamo messi d’accordo dopo la partita – conferma Morini. Allegri ci ha fatto i complimenti, ha detto che il Sassuolo ha fatto una buona gara. Vi dirò di più, Allegri temeva il Sassuolo, lo avevo già visto prima dell’inizio della gara e si era capito. E, in effetti, a un certo punto della gara speravo proprio che potessimo fare il colpo, e invece ci sono rimasti i complimenti. Comunque Allegri è stato con me fino oltre la mezza e abbiamo parlato molto, come sempre, anche del Sassuolo”.
Morini, poi, svela cosa ha detto all’amico Max al termine della sfida, come dire... alla faccia della scaramanzia: “Facile, gli ho detto che ha già vinto il campionato con i tre punti fatti contro di noi”. Chissà come avrà reagito l’allenatore bianconero…
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