Rubin: «A Bologna si va per vincere»
Domenica il derby, il difensore ex rossoblù ci crede: «Siamo sereni, il derby ci stimola»
Lui il Dall'Ara lo conosce bene, è stato il suo stadio per un anno e mezzo, ma quell'esperienza non gli è bastata per restare nel cuore dei tifosi del Bologna: «Nel derby di andata - spiega Matteo Rubin - sono stato fischiato e insultato dai sostenitori rossoblù. Non so il perché, negli anni di Bologna ho sempre dato il massimo: credo sia una peculiarità del calcio, quando cambi squadra poi anche il giudizio della gente cambia. Ciononostante conservo un bellissimo ricordo di quel periodo». Forse il migliore di una carriera che quattro anni dopo lo ha portato in maglia canarina, con cui le prestazioni sono state altalenanti: «Forse soltanto adesso inizio a sentirmi bene, anche se faccio gli scongiuri. Finora non sono mai riuscito a dare quello che avrei voluto, ma Pavan ci ha portato serenità, che abbiamo trasportato sul campo e che si è tramutata in risultati positivi. Le ultime prestazioni prima dell'esonero di Novellino non erano state all'altezza, avevamo bisogno di ritrovarci e di riabbracciare il successo e così è stato. Sono solo rammaricato per il pareggio con il Catania, se avessimo ottenuto una vittoria sarebbe stato un salto di qualità ulteriore». Ma con questo gruppo secondo Rubin tutto è possibile: «L'elogio va più a quelli che non giocano che ai titolari. C'è sempre bisogno di ogni singolo elemento del gruppo e la nostra coesione al momento è massima: per questo domenica andremo a fare una grande partita e sicuramente non per pareggiare. Andiamo a Bologna per vincere».
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