Bucchi si gioca il derby «Il cuore dice Modena»
L’attaccante protagonista dell’ultimo successo dei gialli al Dall’Ara nel 2005 «Mi rivedo in Granoche, Pavan e Lopez due allenatori che faranno strada»
Il derby del 2005 al Dall'Ara vinto dal Modena è forse la partita che i tifosi canarini ricordano con più emozione dal ritorno in serie B. Fu una partita emozionante e uno dei protagonisti fu lui, Cristian Bucchi, bomber straordinario di una stagione che si concluse nella rocambolesca semifinale playoff di Mantova. Sono passati quasi dieci anni, ma l'attuale allenatore della Torres (Lega Pro), ricorda quei giorni in maniera cristallina: «Impossibile dimenticarli. Era un momento difficile per la serie B e il derby era stato apparentemente rinviato. Quindi il giorno precedente svolgemmo un allenamento tosto, poi la sera cambiò tutto. Ci avvisarono che si sarebbe giocato e non ci fu nemmeno il tempo di organizzare il ritiro, dormimmo a Modena e raggiungemmo Bologna solo il giorno della partita. Era una situazione anomala. Ricordo lo stadio pieno e una gran atmosfera, poi la vittoria e la festa con i nostri tifosi. Una giornata indimenticabile».
Quell'anno mancaste la serie A per un soffio, ci pensi ancora?
«Eccome. Credo che certe cose siano scritte nel destino di un club. In caso di promozione io di sicuro non avrei lasciato Modena, Amadei non si sarebbe disamorato del calcio e si sarebbero scritte pagine diverse della storia canarina».
La tua storia, poi, nel corso degli anni ti ha portato a Bologna.
«Esperienza diversa da quella di Modena, ma che mi ha ugualmente segnato. Sotto le Due Torri ho festeggiato una promozione, mentre a Modena ho vissuto un anno eccezionale, grazie al profondo legame con la città e i tifosi».
Domani per chi tiferai?
«Se devo scegliere dico Modena».
Sulla panchina siedono Pavan e Lopez, due che conosci bene.
«Con Lopez ho giocato a Cagliari ed ho frequentato sia il corso di seconda sia il master a Coverciano, un allenatore preparato, anche se non può avere l'esperienza del veterano. Ciononostante è in linea con il raggiungimento dell'obiettivo della A. Con Pavan ho condiviso mille battaglie da avversario ed anche con lui ho frequentato il corso di Seconda: non abbiamo mai giocato insieme, ma è un amico e nutro nei suoi confronti grande stima e affetto».
Chi vince? «Non mi sbilancio, dico pareggio. Un punto farebbe comodo ad entrambe».
Bucchi giocatore era più simile a Granoche o Cacia?
«Al Diablo, per la capacità di giocare spalle alla porta e di farsi sentire dentro l'area».
Bucchi allenatore chi vorrebbe in squadra?
«Li vorrei insieme, perché sarebbero una coppia straordinaria. Cacia è velocissimo, attacca lo spazio e dà profondità, mentre Granoche è un lottatore: e poi entrambi fanno gol, che è quello che conta di più».
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