L’indemoniato Sansone fa ripartire il Sassuolo
Due gol, il rigore e un assist: il 4-1 è la vittoria più larga dei neroverdi in A
REGGIO. Stavolta non solo applausi per il Sassuolo che, dopo un mesetto di magoni, torna a riassaporare il dolce gusto dei tre punti. Contro un Parma ultimo in classifica e in pieno marasma societario Magnanelli e compagni dovevano vincere e hanno vinto, interrompendo la striscia di quattro sconfitte consecutive e festeggiando nel migliore dei modi le cento panchine neroverdi di Eusebio Di Francesco. Una vittoria dal sapore storico anche per la statistica: il 4-1 rappresenta infatti la massima vittoria del Sassuolo da quando milita in serie A. Ma quel che più conta i neroverdi aumentano il vantaggio sul terz’ultimo posto avvicinando il traguardo minimo stagionale. Visto che, stando alle parole di Berardi e Taider, nello spogliatoio qualcuno non ha accantonato del tutto i sogni d’Europa...
Sansone show
Mattatore assoluto del gelido pomeriggio al Mapei Stadium è stato Nicola Sansone, ex (a conti fatti ingrato…) del Parma di cui ha indossato la maglia per due stagioni, dal 2012 al 2014. Ieri ha fatto quasi tutto lui: doppietta, rigore conquistato con astuzia e assist vincente per Missiroli. E, senza ipocrisie, ha pure esultato soprattutto in occasione dell’eurogol del 2-1. Il Sansone show consente al Sassuolo di schiodarsi da quota 29 e di far lievitare ad 11 i punti di vantaggio sul Cagliari terz'ultimo.
Alla fine merita un applauso anche il Parma, dilaniato dalle note vicende societarie. Sul campo i gialloblù non hanno regalato niente, così come quando hanno imposto lo 0-0 prima alla Roma e poi all'Atalanta. Fino all’episodio del contestatissimo rigore, gli uomini di Donadoni sono stati in partita, con orgoglio, carattere e dignità. Travolti dall'uragano Sansone e rimasti in dieci hanno inevitabilmente perso fiducia. L’arbitro Cervellera non li ha agevolati: il Parma recrimina infatti su diverse situazioni, a partire dalla posizione di Sansone in occasione del primo gol fino al rigore (parso inesistente) e alla rete di Coda annullata nel finale pe run dubbio fuorigioco. Episodi da valutare alla moviola che comunque non vanno ad intaccare i meriti del Sassuolo.
Evitata la trappola
Il rischio era solo uno: sottovalutare il Parma. I neroverdi però non hanno dato nulla per scontato, non si sono fidati delle difficoltà societarie e della posizione di classifica dei ducali. Evidentemente Di Francesco aveva catechizzato bene i suoi alla vigilia e l'approccio del Sassuolo alla partita è stato buono. Anche se il primo calo di concentrazione è costato il gol di Lila. Al di là della prestazione, comunque positiva, per i neroverdi contava soprattutto vincere per riprendere il cammino verso la salvezza. La squadra ha avuto il giusto atteggiamento, al resto ha pensato un Sansone in giornata di grazia: sotto i suoi colpi il Parma si è disintegrato dopo aver momentaneamente pareggiato la rete iniziale dell'italo tedesco cresciuto nel Bayern. Ma dopo l'eurogol del 2-1 la gara si è indirizzata su un unico binario coi neroverdi che nella ripresa hanno messo in ghiaccio i tre punti nel giro di pochi minuti, in virtù del rigore di Berardi e della stoccata di Missiroli, entrambe le segnature propiziate dal solito Sansone. Giocatore che si conferma un amuleto: le statistiche dicono che - così com’era già accaduto l’anno scorso - quando segna Sansone il Sassuolo vince sempre. Alla festa del gol non è riuscito ad unirsi Zaza che ci ha provato in tutti i modi senza successo. Di Francesco lo ha assolto e spronato: “Vorrà dire che segnerà ad Empoli”.
@Star_70_
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