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Liu Jo, un brivido, poi il trionfo

Liu Jo, un brivido, poi il trionfo

Sul 24-23 Conegliano spreca la palla dell’1-0, Piccinini e compagne salgono in cattedra e dominano

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La Liu Jo è una squadra, una bella squadra, destinata a diventare a breve una grande, forse grandissima squadra; Conegliano no, Conegliano è, per ora, almeno, solo un progetto di squadra, ricco di stelle che dovrebbero, se non dominare, almeno vincere sempre o quasi, e che invece finiscono spesso per perdersi in un bicchier d’acqua, “perdendo” anche tante occasioni e troppe partite. Logico dunque che il tabellone del PalaPanini alla fine dica “3-0 per una Modena” che ora respira, resta seconda in classifica alle spalle di una Novara imprendibile, ed è pronta a giocarsi il posto d’onore nell’ultima giornata contro la Pomì Casalmaggiore.

LA PARTITA

Se qualcuno avesse avuto dubbi prima dell’inizio, eccoli fugati: a gestire il gioco ci sono per Modena provvedono le “mani di Francesca Ferretti”, in zona 4 Conegliano schiera Barcellini in diagonale a Ozsoy. Nikolova è nello starting seven, pur accioacciaccata. Inizio nervoso, il tema è: Conegliano scappa, Modena insegue. Imoco sul 3-1, poi sul 6-3 con una Ozsoy che passa sempre, il primo pareggio Liu Jo è a quota 7. Ospiti ancora a +3 sul 10-7, e Liu Jo che impatta a 10 con due perle di Fabris. Al tempo tecnico arriva prima l’Imoco, 12-11, ancora con Ozsoy. Si riparte e le ospiti scappano sul 16-12 costringendo Beltrami al tempo discrezionale. Troppi errori in casa Liu Jo, soprattutto perché commessi contro un’avversaria di alto livello come Conegliano.

Glass si appoggia su Ozsoy, dominante sia dalla prima che dalla seconda linea, e sulla fast di Adams, pizzicata però due volte dal muro di Modena per il 18-19. È la svolta del parziale. In un istante tutto cambia, in meglio per la Liu Jo, che pareggia con Fabris e mette a segno il muro del + 1 (20-19). Scambio pesante quello che porta al 20-20 firmato da Barcellini con Modena che ha due volte la possibilità di andare +2, senza mettere palla a terra. Si replica sul 22-22, attaccano tutti, da una parte e dall’altra, poi Vasilantonaki, entrata al posto di una Nikolova non al meglio, stampa Rousseaux (22-23).

Finale di set pirotecnico: Conegliano va sul 24-23 e ha due volte la free ball per chiuderlo ma Barazza, senza muro, spara fuori (24-24). Pericolo scampato: la Liu Jo ringrazia, va sul 25-24, e punisce le ospiti con una seconda linea di Rousseaux: 27-25.

Colpo duro per le venete, rimaste con la testa (ed è comprensibile) a quel set ball sprecato nel parziale precedente: l’Imoco inizia il set numero 2 nel peggior modo possibile, Modena pare invece rinata quando torna in campo e infila un parziale di 7-1 fatto di attenzione a muro, a tratti quasi impressionante, incisività in battuta e precisione in attacco. Sul 10-3 in favore della liu Jo è chiaro che la partita non solo si è girata d’incanto, ma che è di fatto terminata. Chiappini rimanda in campo Nikolova dopo un’oscenità da Terza Divisione di Vasilantonaki, ma ormai i buoi sono scappati. La Liu Jo ha ritrovato smalto e certezze e fa quello che vuole. Del secondo set non c’è e non ci può essere molta traccia in sede di cronaca. Mai disputato, la Liu Jo lo chiude 25-17 tra gli applausi del suo pubblico.

Terzo parziale: si riparte con il muro Liu Jo a dire no alle attaccanti di Conegliano, gran brutto segnale per l’Imoco che non trova in Glass il faro del primo parziale e si ritrova di nuovo massacrata sul 5-0. Qui emerge l’orgoglio delle stelle venete che cercano di riaprire un match già perso. Ci riescono parzialmente e regalano almeno al PalaPanini qualche momento di bel gioco. La Liu Jo, ordinata, lucida in Ferretti. concreta in Rousseaux e Fabris, mantiene sempre un +3 rassicurante sulle avversarie. Un solo brivido, quando Conegliano arriva 20-22, ma è un attimo perché c’è troppa Liu Jo per questa Imoco: finisce 3-0 come è giusto che sia.

Fabio Rossi

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