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Melotti: «Avremmo potuto fare il colpo»

di Marco Costanzini
Melotti: «Avremmo potuto fare il colpo»

«Peccato per la rete annullata. Tante le occasioni create»

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BOLOGNA. Quattro partite senza sconfitte da quando, assieme a Simone Pavan, ha preso in mano un Modena alla deriva, nemmeno un gol subìto in 360 minuti: dopo il pareggio nel derby, Mauro Melotti ha tante ragioni per sorridere, preferendo dare voce a queste piuttosto che recriminare per la rete ingiustamente annullata a Granoche. Quel gol, probabilmente, sarebbe stato la ciliegina sulla torta nell’ennesima prestazione convincente dei canarini, capaci di far tremare la seconda forza del campionato e autori di una gara nella quale generosità, attenzione e determinazione hanno contraddistinto tutti i 14 giocatori scesi in campo.

Melotti, contro il Bologna è arrivato un punto meritatissimo.

«Sia io che Pavan siamo molto felici. Tornare a casa imbattuti e strappare un punto su un campo difficile come il Dall’Ara è motivo di grande soddisfazione. Avremmo potuto anche fare il colpaccio e nessuno avrebbe gridato allo scandalo».

Quanto rammarico c’è per la rete annullata a Granoche?

«Ho sempre evitato di giudicare gli episodi arbitrali. Si fa fatica a capire se in quell’occasione Pablo fosse in linea o un po’ oltre il pallone. Mi dicono che Sky parlava di un ginocchio più avanti di 1,7 millimetri – velata ma elegante ironia, ndr – e se questo fosse vero dovrei fare i complimenti al guardalinee, sarebbe stato bravissimo».

Episodi a parte, quanto vi inorgoglisce la prova del Modena?

«Tantissimo. A parte il palo colpito da Cacia, il Bologna non ha mai impensierito Pinsoglio; noi, invece, ci siamo resi pericolosi con alcune ripartenze importanti, dove ci sono mancati un pizzico di cinismo e fortuna: se ripenso alla parata di Da Costa su Garritano ancora non ci credo».

La squadra sembra più compatta che mai, anche nel derby ci sono stati acuti importanti e nessuna stecca. Cosa è cambiato in così poco tempo?

«L’obiettivo è cercare di mettere tutti i giocatori al proprio posto, pensando a come potessero rendere al meglio, per loro e per il Modena. Anche prima del derby non abbiamo fatto niente di trascendentale: nessun video sugli avversari, nessun assillo, si è cercato solo di lavorare con tranquillità su situazioni di gioco dalle quali avremmo potuto trarre vantaggio. Vorrei per questo fare nuovamente un elogio al gruppo per la disponibilità e l’applicazione».

Dove può arrivare questo Modena?

«Alla salvezza continuando a non fare mai il passo più lungo della gamba. Pensiamo alla prossima sfida, un altro esame importante contro un Vicenza in gran forma. Come due settimane fa non doveva esserci sconforto, ora non deve esserci esaltazione».

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