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Modena azzanna il derby ma è derubato di un gol

dall’inviato Paolo Vecchi
Modena azzanna il derby ma è derubato di un gol

Al 43’ Granoche segna, Nasca s’inventa un fuorigioco inesistente. Palo Cacia

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BOLOGNA. Attesa alle stelle per il derby, ma alla fine la montagna partorisce il topolino. Era accaduto all'andata, la storia si è ripetuta al Dall'Ara: 0-0. Ma il topolino del Modena ha le sembianze di una marmotta bella paffuta e molto arrabbiata per un gol regolarissimo annullato a Granoche nel finale del primo tempo. Il Diablo aveva messo il timbro sul derby, l'arbitro Nasca s'è inventato un fuorigioco assurdo e per i rinati gialli di Pavan resta il premio di consolazione di un pareggio importantissimo: per il modo in cui è stato conquistato, per il maggior numero di pericoli creati rispetto a un Bologna che può esibire un palo di Cacia. Dai decibel del Dall'Ara, alla voglia di spaccare il mondo di Balanzone, alla presenza di Joey Saputo coi suoi euro a palate in tribuna, oltre che alla forza dell'organico di Lopez, c'era tutto per poter incappare in una domenica bestiale. Ma il Modena ora è squadra con la S maiuscola, ha cuore, gamba e gioca compatto in tutte le due fasi: difesa inviolata nelle ultime quattro partite, 8 punti conquistati e ieri un derby vinto purtroppo solo ai punti. Con un po’ di coraggio in più nella ripresa, Sandrone avrebbe potuto anche fare il colpaccio. Ma è un buon risultato che aumenta l'autostima di un gruppo rigenerato dal divorzio da Novellino e che potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione nella parte finale del campionato. Applaudono i mille tifosi al Dall'Ara, applaude davanti alla tv anche il Carpi che, nonostante il ko col Pescara, tiene tutti a debita distanza.

Pavan ritrova Martinelli e Schiavone, ma il tecnico canarino, in perfetta sintonia con Melotti, non cambia la squadra che ha impattato col Catania. Le uniche novità stanno in difesa dove le squalifiche di Calapai e Cionek accelerano i rientri di Marzorati e capitan Zoboli che si piazzano nel cuore della linea arretrata, completata a destra da Gozzi e a sinistra da Rubin. In mezzo Salifu basso, Signori e Nizzetto interni. Davanti c'è il rientro di Granoche supportato da Garritano e Fedato. Tra i pali Pinsoglio. Il Bologna parte con Coppola in porta protetto da Ceccarelli, Gastaldello, Maietta e Masina. Matuzalem è il vertice basso del rombo di centrocampo, Laribi quello alto. Zuculini e Casarini le due mezzali di Lopez che davanti affianca Improta a Cacia. 4-3-3, pronto a diventare un 4-5-1, per i gialli; 4-3-1-2 per il Bologna sostenuto da 20mila spettatori. Al via di Nasca, il Bologna scatta e tenta di stringere d'assedio i gialli. Che non si scoprono e chiudono ogni spazio ai felsinei. La squadra di Pavan lascia qualcosa sugli esterni, ma in mezzo impedisce a Matuzalem e compagni di verticalizzare per Laribi, Cacia e Improta. Il Bologna fa il match senza troppa fantasia e cambi di ritmo, i gialli subiscono nella pressione, ma non nell'orgoglio. I felsinei ci provano con Maietta di testa, ma al 15' Granoche innesca Fedato il cui tiro in corsa è sporcato da un difensore. Al 18' altra bell'azione di alleggerimento dei gialli, cross di Signori e testa di Granoche in angolo. Al 26' Coppola, portiere del Bologna, chiede il cambio rilevato da Da Costa. Il contropiede del Modena sembra dar buoni frutti e al 38' Da Costa compie un autentico miracolo su colpo di testa di Garritano. Ma il Bologna è una brutta gatta da pelare e poco dopo Cacia centra un palo clamoroso di testa su un cross di Improta. Al 43' il Modena segna e lo fa regolarmente. Garritano verticalizza per Fedato che scavalca Da Costa in pallonetto. Granoche segue l'azione in posizione regolare e sul tocco del portiere segna. La voce dei mille tifosi canarini si alza al cielo, ma Nasca annulla per fuorigioco. Il ds Taibi è una furia e Pavan deve trattenerlo.

Al rientro in campo c'è Martinelli al posto di Salifu. Un cambio che trasforma l'atteggiamento dei gialli che diventano più disinvolti anche nella gestione del pallone e della fase offensiva. Il baby si piazza basso a centrocampo, ma la sua azione è tambureggiante alle spalle di Signori e Nizzetto che si rianimano rispetto al primo tempo. Davanti Fedato bene, ma un po' discontinuo, Garritano invece ne ha da vendere.

Il Bologna continua a premere, ma combina poco. Decisamente più frizzanti i gialli che al 68', però, rischiano: slalom di Cacia in area e conclusione da dimenticare. Al 71' il Modena ha un altro match ball: Nizzetto per lo scatenato Garritano che punta Maietta centralmente poi smarca Granoche al tiro; il Diablo è solo ma il suo destro fa cilecca. Laribi lascia il posto a Sansone, Granoche a Ferrari che spreca un assist d’oro per Garritano. Il Bologna azzarda qualcosa nel finale, Cacia si mangia una seconda opportunità, poi è battaglia fino al 93'. Ma il muro del Modena è troppo solido e difende un punto meritatissimo, accompagnato da qualche rimpianto che va ad unirsi a quello di aver aspettatto per troppo tempo la rinascita con Novellino.

@PaoloVp305

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