Modena azzanna il derby ma è derubato di un gol
Al 43’ Granoche segna, Nasca s’inventa un fuorigioco inesistente. Palo Cacia
BOLOGNA. Attesa alle stelle per il derby, ma alla fine la montagna partorisce il topolino. Era accaduto all'andata, la storia si è ripetuta al Dall'Ara: 0-0. Ma il topolino del Modena ha le sembianze di una marmotta bella paffuta e molto arrabbiata per un gol regolarissimo annullato a Granoche nel finale del primo tempo. Il Diablo aveva messo il timbro sul derby, l'arbitro Nasca s'è inventato un fuorigioco assurdo e per i rinati gialli di Pavan resta il premio di consolazione di un pareggio importantissimo: per il modo in cui è stato conquistato, per il maggior numero di pericoli creati rispetto a un Bologna che può esibire un palo di Cacia. Dai decibel del Dall'Ara, alla voglia di spaccare il mondo di Balanzone, alla presenza di Joey Saputo coi suoi euro a palate in tribuna, oltre che alla forza dell'organico di Lopez, c'era tutto per poter incappare in una domenica bestiale. Ma il Modena ora è squadra con la S maiuscola, ha cuore, gamba e gioca compatto in tutte le due fasi: difesa inviolata nelle ultime quattro partite, 8 punti conquistati e ieri un derby vinto purtroppo solo ai punti. Con un po’ di coraggio in più nella ripresa, Sandrone avrebbe potuto anche fare il colpaccio. Ma è un buon risultato che aumenta l'autostima di un gruppo rigenerato dal divorzio da Novellino e che potrebbe anche togliersi qualche soddisfazione nella parte finale del campionato. Applaudono i mille tifosi al Dall'Ara, applaude davanti alla tv anche il Carpi che, nonostante il ko col Pescara, tiene tutti a debita distanza.
Pavan ritrova Martinelli e Schiavone, ma il tecnico canarino, in perfetta sintonia con Melotti, non cambia la squadra che ha impattato col Catania. Le uniche novità stanno in difesa dove le squalifiche di Calapai e Cionek accelerano i rientri di Marzorati e capitan Zoboli che si piazzano nel cuore della linea arretrata, completata a destra da Gozzi e a sinistra da Rubin. In mezzo Salifu basso, Signori e Nizzetto interni. Davanti c'è il rientro di Granoche supportato da Garritano e Fedato. Tra i pali Pinsoglio. Il Bologna parte con Coppola in porta protetto da Ceccarelli, Gastaldello, Maietta e Masina. Matuzalem è il vertice basso del rombo di centrocampo, Laribi quello alto. Zuculini e Casarini le due mezzali di Lopez che davanti affianca Improta a Cacia. 4-3-3, pronto a diventare un 4-5-1, per i gialli; 4-3-1-2 per il Bologna sostenuto da 20mila spettatori. Al via di Nasca, il Bologna scatta e tenta di stringere d'assedio i gialli. Che non si scoprono e chiudono ogni spazio ai felsinei. La squadra di Pavan lascia qualcosa sugli esterni, ma in mezzo impedisce a Matuzalem e compagni di verticalizzare per Laribi, Cacia e Improta. Il Bologna fa il match senza troppa fantasia e cambi di ritmo, i gialli subiscono nella pressione, ma non nell'orgoglio. I felsinei ci provano con Maietta di testa, ma al 15' Granoche innesca Fedato il cui tiro in corsa è sporcato da un difensore. Al 18' altra bell'azione di alleggerimento dei gialli, cross di Signori e testa di Granoche in angolo. Al 26' Coppola, portiere del Bologna, chiede il cambio rilevato da Da Costa. Il contropiede del Modena sembra dar buoni frutti e al 38' Da Costa compie un autentico miracolo su colpo di testa di Garritano. Ma il Bologna è una brutta gatta da pelare e poco dopo Cacia centra un palo clamoroso di testa su un cross di Improta. Al 43' il Modena segna e lo fa regolarmente. Garritano verticalizza per Fedato che scavalca Da Costa in pallonetto. Granoche segue l'azione in posizione regolare e sul tocco del portiere segna. La voce dei mille tifosi canarini si alza al cielo, ma Nasca annulla per fuorigioco. Il ds Taibi è una furia e Pavan deve trattenerlo.
Al rientro in campo c'è Martinelli al posto di Salifu. Un cambio che trasforma l'atteggiamento dei gialli che diventano più disinvolti anche nella gestione del pallone e della fase offensiva. Il baby si piazza basso a centrocampo, ma la sua azione è tambureggiante alle spalle di Signori e Nizzetto che si rianimano rispetto al primo tempo. Davanti Fedato bene, ma un po' discontinuo, Garritano invece ne ha da vendere.
Il Bologna continua a premere, ma combina poco. Decisamente più frizzanti i gialli che al 68', però, rischiano: slalom di Cacia in area e conclusione da dimenticare. Al 71' il Modena ha un altro match ball: Nizzetto per lo scatenato Garritano che punta Maietta centralmente poi smarca Granoche al tiro; il Diablo è solo ma il suo destro fa cilecca. Laribi lascia il posto a Sansone, Granoche a Ferrari che spreca un assist d’oro per Garritano. Il Bologna azzarda qualcosa nel finale, Cacia si mangia una seconda opportunità, poi è battaglia fino al 93'. Ma il muro del Modena è troppo solido e difende un punto meritatissimo, accompagnato da qualche rimpianto che va ad unirsi a quello di aver aspettatto per troppo tempo la rinascita con Novellino.
@PaoloVp305
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