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Pinsoglio: «Con Pavan è tornata la serenità»

di Giovanni Balugani
Pinsoglio: «Con Pavan è tornata la serenità»

«Il mister ha cambiato qualcosa a livello mentale all’interno dello spogliatoio Non prendo gol da quattro partite e sabato voglio battere il “mio” Vicenza»

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Se il Modena è la seconda miglior difesa del torneo parte del merito va anche a Carlo Pinsoglio, probabilmente uno dei tre migliori portieri dell'intera categoria, ma non ditelo al diretto interessato, che eviterà la domanda con abilità di dribbling da vero centravanti e che dovrebbero essere ignote ad un portiere. Ed invece l'estremo difensore originario di Moncalieri, che lunedì ha compiuto 25 anni, è abile a distogliere l'attenzione dal piano personale a quello generale, elogiando il nuovo Modena di Pavan, che da quattro partite è imbattuto, non subisce reti ed ha impressionato per la personalità messa in campo al Dall'Ara, in una sfida che ai punti i canarini si sono aggiudicati: «L'1-0 per noi ci poteva stare - spiega Pinsoglio - e a dirla tutta il gol Granoche lo aveva fatto. Mi pare chiaro come fosse una rete regolare, ma il calcio è anche questo: ci sono tanti fattori che vanno ad influire sul risultato finale. Se avessimo vinto il derby nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo, così come se avessimo battuto il Catania in casa; al contrario sono arrivati due pareggi in cui la sfortuna ha avuto un ruolo importante, visto il palo colpito con gli etnei e quello che è successo a Bologna. Sono comunque due risultati positivi, che ci permettono di proseguire il nostro percorso di crescita».

Che cosa è migliorato con il cambio di allenatore?

«La testa soprattutto. I giocatori che vanno in campo sono sempre quelli, ma nello spogliatoio abbiamo avuto un'importante svolta a livello mentale. Prima c'era grande tristezza perché i risultati non arrivavano e quando non vinci per tanto tempo tutto lo spirito del gruppo si incupisce. Aver ritrovato i tre punti e aver dato continuità al risultato di Brescia ci ha dato una grossa mano a livello psicologico ed ora possiamo dire che il sereno è tornato».

La striscia di risultati utili è figlia anche della ritrovata forza difensiva, il tuo record di imbattibilità ora è di 426 minuti.

«E' inutile negare che il non subire gol mi renda felice e sia motivo di vanto per tutta la squadra. Non è la prima volta in stagione che ci accade (all'andata il Modena non subì gol dalla terza alla sesta giornata, ndr) e ci teniamo a continuare su questi standard».

Sabato al Braglia arriva una delle squadre più in forma del torneo, il Vicenza. Una sfida particolare per te, che sei un ex.

«Non è stato un periodo facile, inutile dire il contrario. Quello che ho capito negli ultimi due anni trascorsi a Modena è che l'esperienza di Vicenza mi ha aiutato tantissimo, mi ha fatto maturare e crescere come uomo. La partita contro la mia ex squadra per me ha sempre un valore altissimo e ci tengo a fare bene, anche per la squadra che ha bisogno di ancora maggiore continuità».

Pensi solo alla salvezza o guardi a obiettivi più nobili?

«Dico sempre: raggiungiamo i cinquanta punti. Facciamolo in fretta e poi pensiamo al resto. Se metteremo la salvezza al sicuro in tempi relativamente brevi allora potremo divertirci».

Il futuro di Pinsoglio dove sarà?

«E' ancora troppo presto per parlare della prossima stagione. Sono in prestito al Modena, ma il mio cartellino è di proprietà della Juventus. Sono discorsi che andranno affrontati a campionato finito. Io il miglior portiere della serie B? Pensiamo a fare bene con il Vicenza (sorride, ndr)».

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